Successo di pubblico, elevata qualità delle vetture presenti e ambientazione d’effetto. Questo il (notevole) mix della terza edizione del “Trofeo PwC - Stile italiano”, che si è svolta sabato 16 maggio in Piazza Tre Torri a Milano, nel cuore di CityLife. Tanti appassionati, 25 splendide vetture immatricolate dagli anni 50 a oggi, di tante marche diverse, ma accomunate dall’essere state disegnate da grandi artisti italiani. L’iniziativa si colloca in un programma più ampio di PwC Italia (un network con oltre 364.000 professionisti in tutto il mondo, di cui oltre 9.000 nel nostro Paese, riferimento nei servizi di revisione, consulenza strategica, legale e fiscale alle imprese) orientato alla valorizzazione delle eccellenze culturali del nostro Paese.
Un format innovativo
L’idea alla base dell’evento, dunque, è semplice, ma molto azzeccata: radunare 25 vetture immatricolate in un arco temporale ampio (dagli anni 50 ai tempi più recenti, appunto), mettendo insieme generi, epoche e marche diverse, per offrire una selezione importante di quanto è stato realizzato nel dopoguerra dai grandi designer italiani. Sotto la Torre PwC, infatti, per tutto il pomeriggio gli appassionati e i proprietari hanno potuto apprezzare un’esposizionea cielo aperto, che ha incluso esemplari di assoluto pregio tra cui Alfa Romeo Duetto, Ferrari 308 GTS e 512 BB, Fiat 600 e 600 Multipla, 1300 Familiare, Lancia Beta Spider, Flaminia Coupé, Fulvia Sport Zagato, Lamborghini Diablo, Maserati GranTurismo, ma anche Audi R8, Citroën DS 20, Alfa Romeo Giulietta monoposto Sebring della Scuderia del Portello e pure una Mustang GT 302 del 1968, tutte disegnate nel tempo da italiani e selezionate dal Milano Historic Car Club e dal team Pian Piano Arriviamo. Un evento che ha avuto in Luigi Barbetta un riuscitissimo anfitrione.
Designer d’eccezione: i fratelli Piovani
Ospiti d'onore dell’evento sono stati i designer Antonio e Adriano Piovano, i bravi e simpatici fratelli gemelli ex firme di lungo corso del Centro Stile Fiat, Lancia e Ferrari, che hanno disegnato modelli di grande successo a cavallo degli anni 80 fino ai primi 2000. I due designer hanno dialogato con i piloti all’ultimo piano della Torre PwC, svelando aspetti inediti e aneddoti di un lavoro che è molto cambiato nel tempo (loro disegnavano e disegnano soltanto a mano) e che, a loro dire, ha visto il massimo splendore nelle forme degli anni '70, che nascevano dal senso di armonia e bellezza. Dopo un momento di aperitivo al 27° piano, si è tenuta in piazza, tra le auto, una breve cerimonia di premiazione alla presenza dell’onorevole Silvia Roggiani, dell’Europarlamentare Isabella Tovaglieri e del neopresidente di ACI Milano Pietro Meda, oltre ai rappresentanti di PwC Italia.
