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Opel Astra TwinTop: i 20 anni della cabrio “rigida”

Accanto all’anteprima mondiale della GT, al Salone di Ginevra del 2006 la Opel porta al debutto anche una proposta più concreta ma non meno interessante: la Astra TwinTop. Derivata dalla terza generazione della compatta di Rüsselsheim, questa cabrio-coupé a quattro posti interpreta il tema della scoperta con un approccio moderno, abbinando praticità d’uso e piacere di guida en plein air.

Un cielo sofisticato

Elemento distintivo è il tetto rigido di acciaio diviso in tre sezioni, soluzione che, a vettura chiusa, non penalizza la linea e che garantisce una capacità di carico di 440 litri. Il meccanismo completa l’apertura e la chiusura in circa mezzo minuto, lasciando comunque 205 litri di bagagliaio anche con il tetto ripiegato. Sotto il profilo meccanico, la TwinTop riprende l’offerta della gamma Astra, con motori a benzina con potenze comprese tra 105 e 200 CV, e un turbodiesel 1.9 litri Multijet da 150 CV. Al vertice, il 2.0 litri turbo da 200 CV, capace di spingere la vettura fino a 237 km/h. Prodotta fino al 2010 nello stabilimento belga di Anversa, viene sostituita tre anni più tardi dalla Opel Cascada, una cabriolet con capote in tela basata sulla quarta generazione dell’Astra. La TwinTop rappresenta dunque una delle ultime espressioni delle scoperte con tetto rigido, simbolo di una progressiva standardizzazione dell’offerta da parte delle case automobilistiche, soprattutto generaliste come Opel.

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