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Raid dell’Etna, il trofeo a Crugnola-De Vitto

Sono Mario Crugnola ed Edvige De Vitto, su Lancia Fulvia HF 1600, i vincitori del Raid dell’Etna 2015. L’edizione di quest’anno, la diciottesima, ha visto protagonisti 85 equipaggi giunti da tutto il mondo che hanno percorso oltre 1000 chilometri di strade siciliane in sette giorni, su un percorso che ha unito Palermo, Messina e Catania con una “deviazione” sull’isola di Lipari. Accanto al Trofeo Eberhard & Co, novità di quest’anno è stata la classifica parallela del Porsche Tribute, gara nella gara che ha visto protagonisti gli equipaggi a bordo delle sportive di Stoccarda.

Punto di ritrovo, un “classico” del Raid, Piazza Verdi a Palermo. Qui si sono dati appuntamento i partecipanti provenienti da tutta Italia e anche da Montecarlo, Germania, Austria, Svizzera con rappresentanze dal Sud America e dagli Stati Uniti. Presente anche l’equipaggio Ruoteclassiche a bordo della Porsche 356 Speedster messa a disposizione da Porsche Italia. E proprio su Piazza Verdi, appassionati e passanti hanno assistito alla suggestiva partenza notturna delle vetture: la più anziana era la Bentley 4¼ Liter del 1936. Accanto a lei Mercedes-Benz 190 SL e 300 SL, Porsche 356, Jaguar E-Type, Alfa Romeo Spider Touring e GT Junior, Lancia Fulvia, Lamborghini Espada ma anche Austin Mini e Fiat Topolino.

La gara è subito entrata nel vivo, la mattina dopo, con il passaggio sulle mitiche strade della Targa Florio e le prime prove cronometrate partite davanti alle Tribune di Cerda. Il rettilineo di Buonfornello, dove ai tempi le vetture più veloci della Targa riuscivano a superare i 300 all’ora, ha poi portato le vetture in direzione di Cefalù. Dopo una giornata di sosta “turistica” a Lipari, isola delle Eolie, la gara è ripartita il mercoledì dal Lago di Ganzirri, dove negli anni Cinquanta si correva una “Dieci ore” in notturna. Dopo un’ulteriore parentesi turistica, con il passaggio sotto la base del pilone di Torre Faro (che un tempo portava l’elettricità dal Continente all’Isola), la sosta sotto l’orologio astronomico del Duomo di Messina e la visita della base della Marina Militare a un passo dallo Stretto, gli equipaggi hanno affrontato i tornanti di un’altra storica gara, la cronoscolata Messina-Colle San Rizzo.

Protagonista indiscussa del giovedì è stata invece la pioggia che ha in parte compromesso le prove della giornata, l’unica di tutto il Raid che ne prevedeva una al mattino e una al pomeriggio. Proprio quest’ultima, forse la più suggestiva in programma, sulle strade verso Piano Provenzana, che portano in quota sull’Etna (1800 metri), è stata annullata per una frana. Incessante, la pioggia ha “accompagnato” anche la Coppa delle Dame che si è svolta in notturna su Piazza Università a Catania. L’Autodromo di Pergusa, il venerdì, è stato teatro dell’ultima sfida a colpi di cronometro. Qui si è svolta la prova finale del Raid, confermando una classifica di fatto già delineata: al primo posto, vincitori del Trofeo Eberhard & Co, i già citati Crugnola-De Vitto su Lancia Fulvia HF 1600. Secondi assoluti Pierina Calvini e Bruno Lanteri su Austin Seven Mini, terzi Valentino Sensi e Massimo Saggini a bordo di un’Alfa Romeo 2600 Spider Touring. Nessuna prova, quindi, per l’ultima giornata che ha visto gli equipaggi congedarsi sfilando con le loro vetture su Piazza Duomo a Catania.

La Coppa delle Dame è andata a Ornella Pietro Paolo ed Edvige De Vitto su Lancia Fulvia HF. Pierina Calvini e Barbara Fissore su Austin Seven Mini 850 hanno invece ottenuto il secondo posto, precedendo di un soffio Himara Bottini e Laura Ciarallo su Alfa Romeo 1900 C Super Sprint. Parlando ancora di classifiche speciali, il Gentleman Drive Lufthansa è stato assegnato a Carlo Maccari e Paola Restelli su Alfa Romeo 2600 Spider Touring, seguiti da Rossi-Rigoletto su Porsche 911 e Guenter e Birgit Schwarzbauer su Mercedes Benz 190 Roadster. Il Grand Prix GNV – Grandi Navi Veloci è andato nell’ordine a Moresco-De Palo su Alfa Romeo 2000 Spider Touring, Brugnoli-Prioglio su Jaguar E del 1968, Clemens e Meike Huck su Porsche 911 Targa GTS. Karlheinz Schott e Anette Kreier, invece, hanno ricevuto quattro pneumatici Michelin della linea Classic come equipaggio che in assoluto ha percorso più chilometri (1957 per l’esattezza) “su strada” per raggiungere la Sicilia. Ad aggiudicarsi infine il Porsche Tribute sono stati Clemens e Meike Huck su Porsche 911 Targa GTS.

(foto Alessandro Barteletti)

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