A Rétromobile, il salone dedicato alle classiche in programma al Paris Expo Porte de Versailles dal 28 gennaio al 1° febbraio, vengono riunite per la prima volta quattro vetture che hanno segnato la storia della DS e il suo legame con la Presidenza della Repubblica francese. L’esposizione, resa possibile grazie al supporto dell’organizzazione che tutela il patrimonio del brand “L’Aventure DS”, abbraccia un arco temporale di 60 anni e ripercorre la storia dei modelli che hanno accompagnato i diversi capi dell’Eliseo.
Lo Squalo di de Gaulle
Utilizzata a partire dal 1965, la DS 21 Pallas modificata per il diciottesimo Presidente francese è dotata di allestimenti specifici per l’uso ufficiale: visiere parasole laterali per i passeggeri posteriori, portabandiera integrati nel paraurti anteriore, supporti per stemmi e portadocumenti sul cruscotto. Dopo vari passaggi di proprietà, l’auto è stata battuta all’asta nell’ottobre 2023 per 59.040 euro ed è stata poi restaurata integralmente, nel rispetto del modello originale.
La francese che superò l’America
Consegnata all’Eliseo nel 1968, questa DS 21 allungata, disegnata da Henri Chapron, rappresenta un esemplare unico, progettato su rigorose specifiche: doveva essere persino più grande dell’auto allora utilizzata dal Presidente degli Stati Uniti. Lunga 6,53 metri e larga 2,13, fu concepita per cerimonie e parate, ed era capace di procedere per ore a basse velocità anche con temperature elevate. Verniciata in una tonalità di grigio specifica, si distingueva per dotazioni all’avanguardia, come fari supplementari a lunga portata, bandiere laterali illuminate e stemma luminoso sul cofano. L’abitacolo, con un pannello di vetro curvo che separa i sedili anteriori dal salotto presidenziale posteriore, offriva interni in pelle marrone, climatizzazione, illuminazione diretta e indiretta, interfono e minibar.
Eleganza di Stato
Nel 1972 l’Eliseo annunciò l’arrivo di due SM presidenziali: entrambe erano cabriolet a quattro porte in grigio scuro metallizzato, utilizzate per la prima volta in occasione della visita ufficiale di Elisbetta II. Anch’esse disegnate da Chapron, le scoperte furono allungate di 71 centimetri fino a raggiungere i 5,60 metri. Sospensioni, freni e pneumatici vennero adattati al passo allungato e al peso aumentato, mentre il V6 da 170 CV rimase invariato. Gli interni di pelle naturale e il tettuccio morbido ad azionamento idraulico completavano un allestimento pensato per il massimo registro ufficiale.
La tradizione continua
Ultima erede di questa tradizione è la DS N°8, messa a disposizione della Presidenza della Repubblica francese in anticipo rispetto al lancio commerciale della nuova ammiraglia, previsto per settembre 2025. Caratterizzata da una livrea Blu Zaffiro, presenta modifiche specifiche per le parate, come maniglie e supporti per la posizione in piedi e una seduta posteriore accorciata. Questo percorso testimonia il legame storico tra la Presidenza francese e i modelli DS e SM, una collaborazione iniziata nel 1958 con la DS 19 del generale de Gaulle e proseguita fino ai giorni nostri, simbolo duraturo di eleganza, innovazione ed eccellenza industriale francese.