Primo raduno per il Saab Scania Club Italia, registro di marca che accoglie tutti i veicoli e velivoli prodotti da Saab e Scania e dalle aziende loro antenate dalla costituzione fino al 1990 (anno dell’ingresso della General Motors nel capitale Saab). Venti vetture di collezionisti italiani, tedeschi, svizzeri, olandesi e polacchi si sono date appuntamento venerdì 19 giugno a Carzago Riviera (BS) per una foto di gruppo con un aereo Saab 91 Safir, addestratore prodotto dal 1946 al 1966. Sono quindi partite lungo il corso del Mincio alla volta di Mantova attraverso Padenghe sul Garda, Lonato, Desenzano, Peschiera, Castellaro Laghetto, Valeggio sul Micio e Borghetto. La formula turistica del raduno ha consentito di visitare borghi e castelli, molto apprezzati specie dagli equipaggi stranieri; alla sera le vetture sono state esposte in piazza Sordello di fronte al Palazzo Ducale. La mattina di sabato 20 giugno gli equipaggi hanno raggiunto San Martino della Battaglia per poi dirigersi, infine, in piazza Bra a Verona.
Premi per le più belle
Le vetture partecipanti spaziavano dalle 99 - prima Saab moderna, con un motore elaborato dai tecnici Scania sulla base di un basamento Triumph - alle iconiche 900 delle due generazioni per terminare con le 9000, figlie della sinergia con il gruppo Fiat che portò alla nascita anche di Fiat Croma, Lancia Thema e Alfa Romeo 164. A Verona sono stati assegnati i premi del concorso d’eleganza intitolato a Sixten Sason, designer di tutte le vetture di Trollhättan dalla primordiale 92 alla 99, e istituito dal Saab Scania Club Italia con il Saab Club Nederland. Quattro le categorie previste: 99 (andata ad Hanna Rovinski, unica partecipante polacca con la sua GLE), 900 berline e Combi coupé (assegnato alla Aero del 1991 di Ermanno De Marchi), 900 cabriolet (vinta da Davide Turchet con il suo esemplare del 1993) e infine 9000 (con l’esemplare del 1993 di Frank e Hanna Schneider). Il modello più rappresentato è stata la 900 cabriolet, che scalda più degli altri i cuori degli appassionati del marchio, ma non sono mancate le 99, tra cui una Combi Coupé con i rari cerchi Inca, una Turbo in versione americana e nell’iconico rosso ciliegia. Buona anche la presenza delle 9000, modello che da noi è ancora poco collezionato ma raccoglie molti favori tra gli appassionati tedeschi grazie alle sue grandi doti di stradista
