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Tra terra e cielo, auto e aerei storici a Verona

Atterrare a Boscomantico durante “Tra terra e cielo” significa immergersi in un mondo dove il rombo dei motori racconta quasi un secolo di storia. Tra velivoli storici, auto leggendarie e giovani piloti in formazione, l’aeroporto veronese sabato 9 maggio si è trasformato in un punto d’incontro tra passato e futuro, tecnologia e passione.

Un aeroporto che è patrimonio della città

La manifestazione, dedicata ad aeroplani e auto storiche sull’aeroporto di Boscomantico (Verona), mette in risalto quale patrimonio rappresenti lo stesso campo di volo per la città. Perché sede di scuole di volo, senza le quali non potrebbero formarsi i professionisti dell’aviazione, ma anche di officine che tramandano la manutenzione di aerei ed elicotteri, oltre a essere punto di riferimento per il soccorso e per tutte quelle attività che necessitano di uno spazio strategico. L’attraversamento del Lago di Garda da ovest verso est e la vista dall’alto dei colli, come quella del Santuario Diocesano della Madonna del Perpetuo Soccorso di Bussolengo, rendono interessante anche l’attesa di 15 minuti che la torre di controllo impone per consentire ai paracadutisti di completare la loro discesa. Nel frattempo, la mente ricorda che il denaro si trasforma in rumore e vento al ritmo di circa mezzo litro al minuto: tanto chiede il Lycoming da 200 CV e 5.9 litri che muove l’RV-7, biposto non d’epoca ma autocostruito e pilotato da Andrea, l’appassionato pilota che ha piazzato tutti i 16.736 rivetti a strappo che tengono insieme l’aereo. Con l’ultimo parà a terra, arriva l’autorizzazione alla pista 26 e ci si accorge subito che sul piazzale nord del campo sono schierati esemplari unici di auto e aeroplani provenienti da tutta Italia ed Europa.

Rolls-Royce, biplani e il fascino del 900

Per le quattro ruote si tratta, nella maggior parte dei casi, di mezzi datati entro la prima metà del 900, leggendari per storia, provenienza e celebri apparizioni cinematografiche, mentre gli aeroplani sono quasi tutti stati fabbricati tra le due guerre mondiali e appartengono ai soci di Historical Aircraft Group Italia. La collaborazione tra Automobile Club e Aeroclub di Verona, insieme a British Motors Club, Hcc (Historic Cars Club) e Asi (Automotoclub Storico Italiano) funziona molto bene. Il patrocinio di Regione Veneto, Comune di Verona, Aero Club d’Italia, AOPA Italia, Museo Nicolis e di numerosi sponsor del territorio ha portato sull’aeroporto Angelo Berardi intere famiglie. Impagabile il colpo d’occhio che accosta Rolls-Royce classiche e moderne a un Boeing Stearman che conserva ancora la livrea originale da addestratore. Una delle Rolls è particolarmente speciale: è apparsa nel film Come September con Rock Hudson e Gina Lollobrigida, mentre un altro esemplare è riconoscibile per la sua presenza in Missione Goldfinger con Sean Connery nei panni di James Bond. Più recente, ma altrettanto raro, il Cessna R172K Hawk XP II anfibio arrivato dalla base dell’Aero Club di Como. Spettacolare anche l’accostamento tra i nomi delle piccole Fiat e Balilla degli anni 40 con quelli della storia dell’aviazione, come Piper, Jodel, Cessna, Stampe et Vertongen, Socata e Pilatus, quasi tutti con oltre 60 anni di voli alle spalle. Per chi desiderava vivere il cielo almeno per un giorno, erano possibili lanci tandem con il paracadute oppure voli virtuali ai comandi di un simulatore professionale, lo stesso utilizzato dai cadetti della Flight Academy per conseguire licenze e abilitazioni necessarie ad accedere alle selezioni delle grandi compagnie aeree. Dunque futuro, come quello dei giovani che stanno diventando piloti, a contatto con il passato grazie alla bellezza della tecnologia, delle forme e dello stile.

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