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21 gennaio 2019 | di Redazione Ruoteclassiche

Vernasca Silver Flag, un manifesto per i 120 anni della Fiat

In occasione del concorso di pittura per realizzare il manifesto della prossima Vernasca Silver Flag, auto dipinte e auto vere quasi si confondono. Un appuntamento tra bozzetti fantasiosi e livree corsaiole organizzato lo scorso sabato dal Cpae in collaborazione con il Liceo Cassinari.

In piazza dei Cavalli, nel cuore di Piacenza, a ispirare la cinquantina di giovani artisti in gara anche una selezione di auto da competizione, chiamate a raccontare il tema della prossima edizione della Vernasca Silver Flag: "La Fiat va di corsa".

Muse ispiratrici. La più ammirata (oltre che rara) è stata la Fiat 8v Zagato, un modello non solo tra i più importanti della storia della casa torinese ma anche un simbolo di eleganza e sportività dell’atelier milanese. Passato e presente si intrecciano per raccontare i 120 anni della “Fabbrica Italiana Automobili Torino”. Oltre un secolo affrontato seguendo il fil rouge della passione e delle emozioni.

Testimoni di un'epoca. A raccontare l’inizio del Novecento una bella Balilla Coppa d’Oro, icona delle corse su strada degli anni Trenta. Poi via agli anni Cinquanta, con la 1100 TV Pininfarina, prima di passare il testimone alla Fiat 2300, quindi alla 124 Abarth, regina dei rally anni Settanta.

Il disegno vincitore. Simboli senza tempo le 500 Abarth, con l’accostamento tra un esemplare d’epoca, oltre che vincitore di una delle prime edizioni della Silver, e la reinterpretazione di oggi. Proprio ai modelli più datati si è ispirata Sara Facchini, la più votata dalla giuria, per realizzare il suo manifesto di chiara ispirazione futurista. "Nel disegno volevo dare un senso di velocità", ha spiegato Sara, "come se uno fosse al volante. Chi guarda si deve sentire coinvolto".

Podio rosa. Al secondo posto Margherita Anselmi che ha preceduto Chiara Donetti. Entrambe hanno rappresentato la 8v, modello che ha affascinato, con il suo design unico, la maggior parte dei ragazzi e che è stato assoluto protagonista delle opere dei giovani artisti, oltre che una delle auto più significative della vera "Castell’Arquato – Vernasca" perché proprio con questa fuoriserie (anche se non vestita da Zagato) Auricchio si aggiudicò la seconda edizione della gara di velocità, raccogliendo il testimone da Corazza che aveva primeggiato con la sua Fiat 1100.

Appuntamento a giugno. Per ammirarle, insieme ad altre duecento auto da competizione, occorrerà attendere l’ultimo weekend di giugno, quando i rombi dei motori da competizione torneranno a riecheggiare nella Val d’Arda. Il Cpae e la Silver Flag sono pronti a raccontare “La Fiat va di corsa”.

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