Volkswagen Golf GTI G60, la leggendaria compatta in scala
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05/07/2026 | di Redazione Ruoteclassiche
Volkswagen Golf GTI G60, la leggendaria compatta in scala
Solido celebra una delle sportive più amate con una riproduzione curata, proposta in Rosso Marte, con elementi apribili e un interessante rapporto qualità-prezzo
05/07/2026 | di Redazione Ruoteclassiche

La Volkswagen Golf GTI G60 è certamente tra le hot hatch più interessanti degli anni 80, e la francese Solido la propone in scala 1:18 scegliendo una delle configurazioni più riconoscibili: carrozzeria “Rosso Marte” anno 1989, data dell'ultimo aggiornamento della Mk2, con paraurti maggiorati e tutti quei dettagli che gli appassionati riconoscono al primo sguardo. Il modello, in vendita prossimamente attorno ai 50 euro, mantiene la filosofia che ha reso popolare il marchio francese: metallo, porte apribili e un prezzo che resta sorprendentemente accessibile rispetto alla concorrenza. Il risultato? Una 1:18 che riesce a mettere d'accordo i collezionisti esperti e chi vuole semplicemente avere sulla scrivania una delle Volkswagen più amate di sempre.

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Dettagli che fanno centro

La carrozzeria, di metallo, mantiene le proporzioni della vettura reale, con i volumi convincenti già al primo sguardo fuori dalla scatola. Il rosso è omogeneo, cromaticamente carico e intenso, tono che contribuì a renderla ancor più celebre sulle strade. Ben riuscita anche la riproduzione dei paraurti "large bumper", tipici degli ultimi anni di produzione, così come la mascherina con il filetto rosso e il logo G60. L'assetto è credibile, il modello non appare né troppo alto né eccessivamente ribassato, errore nel quale cadono talvolta anche modelli ben più costosi. Molto riusciti anche i cerchi specifici G60, elemento fondamentale per distinguere questa versione dalle GTI più comuni. La loro finitura restituisce bene l'aspetto dell'originale, contribuendo a dare personalità all'intero modello. Gli pneumatici di gomma anteriormente sono sterzanti, una caratteristica semplice ma sempre gradita quando si vuole esporre la vettura con una posa leggermente dinamica.

Un abitacolo fedele

Le porte anteriori, con una resistenza al movimento equilibrata, si aprono mostrando un abitacolo ben riprodotto. Non siamo davanti al livello maniacale dei modelli di fascia alta, ma Solido ha capito da tempo cosa vale la pena dettagliare per mantenere il proprio equilibrio tra qualità e prezzo. La plancia ha forme corrette, i sedili sono convincenti e il volante replica fedelmente il quattro razze originale. La distanza tra i sedili, all’interno dell’abitacolo, è conservata, e i pannelli porte risultano dettagliati quanto basta. Chi ha vissuto gli anni 90 la ricorda come una delle tedesche più desiderate del periodo. Chi è più giovane la conosce invece come una classica diventata ormai oggetto di culto. In entrambi i casi, anche in scala evoca lo stesso fascino. Vale la pena acquistarla: è piacevole da osservare ed è capace di valorizzare uno delle pietre miliari della storia Volkswagen.

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