La sicurezza stradale entra ufficialmente tra gli standard di 1000 Miglia. La società bresciana, diventata ormai una bandiera del made in Italy nel mondo, ha infatti ottenuto la certificazione UNI ISO 39001:2016, diventando sino a oggi l’unica realtà italiana attiva nell’organizzazione di gare sportive a detenere questo riconoscimento. Un risultato che trasforma la gestione della sicurezza in un elemento strutturale dell’organizzazione della Freccia Rossa, che va ben oltre il semplice rispetto delle norme.
Verifica sul campo
La certificazione è stata rilasciata da Q-Aid Assessment & Certification al termine di un percorso di valutazione che ha coinvolto direttamente la 1000 Miglia Experience Italy 2026. In quell’occasione, tecnici indipendenti hanno analizzato l’efficacia dei controlli, la preparazione del personale e la gestione delle emergenze lungo il percorso.
Tecnici indipendenti
Tra gli aspetti valutati figurano le verifiche tecniche sulle vetture, le procedure operative dedicate agli equipaggi e le regole imposte ai partecipanti, incluso il divieto di assumere alcolici durante la gara, esteso anche ai momenti conviviali previsti lungo il tragitto. L’obiettivo dichiarato è ridurre al minimo i margini di rischio attraverso un sistema di gestione strutturato e monitorato costantemente.
Procedure codificate
Secondo quanto comunicato dalla società, la ISO 39001 definisce infatti i requisiti per prevenire e gestire in maniera sistematica i rischi legati alla circolazione stradale. Per 1000 Miglia questo significa adottare procedure codificate per affrontare situazioni critiche come guasti o incidenti, oltre a monitorare qualifiche degli addetti, idoneità tecnica dei veicoli e accreditamento dei partecipanti. Nel percorso riveste un ruolo centrale anche il supporto delle forze dell’ordine, in particolare della polizia stradale, presente lungo i tracciati delle manifestazioni organizzate dalla società bresciana.
Impegno davanti all’ONU
L’impegno sul fronte della sicurezza è stato inoltre ribadito lo scorso 12 maggio durante un incontro ospitato presso la Rappresentanza Permanente d’Italia alle Nazioni Unite di Ginevra. All’evento hanno partecipato, tra gli altri, l’ambasciatore Luigi Maria Vignali, l’inviato speciale ONU per la sicurezza stradale Jean Todt, la dirigente della polizia stradale Federica Deledda e la Chief Operating Officer di 1000 Miglia Francesca Parolin. Un’occasione con cui la Freccia Rossa ha voluto collegare il proprio patrimonio storico alla promozione di una cultura della guida più consapevole.