C’è qualcosa, nel rombo di una Jaguar d’epoca, che continua a emozionare: l’idea che la tecnica possa diventare stile. Un fil rouge che attraversa quasi un secolo e che torna protagonista grazie alla Scuderia Jaguar Storiche, che celebra la ricorrenza “90 + 1” ad Automotoretrò, la fiera dedicata al motorismo classico in programma alla Fiera di Parma dal 7 all’8 marzo.
Leggende d’Oltremanica
L’esposizione propone cinque modelli che coprono nove decenni di produzione, offrendo al pubblico una sintesi dell’evoluzione della Casa di Coventry. Tra le vetture più recenti in mostra spicca la Jaguar XKR V8, emblema del rilancio sportivo della casa britannica alla fine del 900, affiancata dalla F-Type 3.0 V6 del 2013, roadster che ha segnato il ritorno a una concezione più pura e compatta della sportività Jaguar. Il percorso espositivo compie poi un salto indietro agli anni 60 con la E-Type 3.8, un modello la cui immagine ha superato i confini dell’automobilismo per entrare nell’immaginario collettivo, grazie alla guida spericolata di Diabolik e alle star che l’hanno posseduta come Brigitte Bardot e Tony Curtis. A testimoniare le origini del Marchio è invece la SS Jaguar 3.5 del 1939, tra le prime vetture a portare il nome del giaguaro, mentre il secondo dopoguerra è rappresentato dalla XK 120 3.4 del 1950 che, con i suoi 193 km/h, era all’epoca tra le auto di serie più veloci al mondo.
Dal mito alla nuova era
Il marchio di Coventry, oggi impegnato in un percorso di rinnovamento orientato all’elettrificazione e a un nuovo paradigma stilistico, in un’unica esposizione valorizza così il proprio patrimonio attraverso cinque modelli di diverse epoche. In un settore in continua evoluzione, la Scuderia ribadisce la centralità della tradizione come elemento distintivo, con l’obiettivo di mantenere saldo il legame tra passato e futuro.