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Alla scoperta di Ford e Opel

Ford alla europea – ll tempo vola e siamo già giunti al terzo volume della nostra collana Guida al collezionismo. Dopo Alpine – Renault (febbraio) e Saab – Volvo (marzo), il prossimo fascicolo, allegato a Ruoteclassiche di aprile, avrà come protagoniste Ford e Opel. Diciamo subito che, per quanto riguarda Ford, la nostra attenzione si è focalizzata soprattutto sulla produzione della filiale tedesca del colosso americano; pertanto, sono esclusi i modelli Usa, UK (con alcune eccezioni) e France. La Ford Motor Company, fondata a Dearborn (Michigan, Usa) nel 1903 da Henry Ford, è presente in Germania già nel 1912; nel 1925 avvia nel distretto di Berlino un impianto industriale per l’assemblaggio della Model T e della successive Model A. Una svolta avviene nel 1929, quando la General Motors acquisisce la tedesca Opel; per tutta risposta Henry Ford decide di realizzare uno nuovo stabilimento a Colonia, destinato non al semplice assemblaggio, bensì alla completa produzione in loco delle vetture: la prima Ford “tedesca” esce dalla catena nel maggio 1931, anticipando di pochi mesi l’avvio della fabbrica di Dagenham, in Inghilterra. Il nostro viaggio alla scoperta dell’Ovale blu parte da uno dei modelli meno conosciuti, ma proprio per questo molto affascinante: la Ford Osi 20 MTS Coupé, prodotta dall’inizio del 1967 all’estate del 1968 sul pianale dapprima della Taunus 20 M TS serie P5 (V6 di 2 litri) e poi della P7 (si aggiunge il V6 2.300). Dopo questa variazione sul tema, ecco i capisaldi più conosciuti della Casa: Escort (comprese ovviamente le RS e le Mexico), Capri, Fiesta, Sierra Cosworth, per finire con la Cougar.

All’inizio sono macchine per cucire – La Opel, dal canto suo, viene fondata nel 1862 a Rüsselsheim; all’inizio è dedita alla fabbricazione di macchine per cucire, ma, intorno al 1886, l’azienda avvia anche la produzione di velocipedi e poi di biciclette, un’attività che negli anni 20 del secolo successivo porterà il marchio a essere il più grande costruttore di due ruote al mondo. Il debutto nel settore dell’automobile avviene nel 1899. La nostra guida parte però da tempi più recenti e, più precisamente, dalla Kadett A, presentata nel 1962, capostipite di una famiglia di modelli destinati a divenire uno dei pilastri portanti della Casa. Tratteremo anche le generazioni successive, focalizzandoci sulle versioni “pepate” (dalla GT/E alla GSi 16V) e cabriolet. Ampio spazio è lasciato alla GT, la coupé nata nel 1968 e subito soprannominata la piccola Corvette per la somiglianza con l’iconica sportiva della Chevrolet. La nostra carrellata prosegue con la Commodore GS/E, la coupé Manta, i mostri da rally Ascona 400 e Manta 400, la poderosa Omega Lotus (per anni la berlina di serie più veloce al mondo), la Calibra, l’Astra, per concludere con le spider Speedster e GT, due scoperte dure e pure decisamente poco in linea con l’immagine compassata della Opel.

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