ford

Aste
14 giugno 2018

All'asta quattro carri funebri da collezione

Il 23 giugno, in Olanda, Bonhams metterà all’asta un intero museo di mezzi Ford. Tra essi anche quattro rari carri funebri L’ultimo raduno italiano dedicato a loro si è ten,uto nel 2014 nel piacentino, organizzato dal CPAE (Club Piacentino Automobili d’Epoca) uno dei più importanti sodalizi di appassionati di auto d’epoca nazionali. Organizzare meeting a per carri funebri non è facile: il tema è molto delicato e si offre ad atteggiamenti goliardici, anche se non dovrebbe quando si è spinti dalla passione per i mezzi storici. Al punto di ritrovo nel parcheggio del cimitero di Fiorenzuola sono accorsi in sette. Pochini per la verità. Le occasioni per esibirle, infatti, non sono frequenti e questo non stimola il loro collezionismo. Un peccato, perché si tratta sempre di auto storiche e, in genere, di vetture di prestigio trasformate a mano da abili carrozzieri in pezzi unici. Auto rare quindi che meriterebbero più attenzione. Un’occasione d’oro per mettersi in garage un esemplare raro...
gilberto milano
Garage Band
04 giugno 2018

Quando la convertibile s'impenna...

Questo video è un’apoteosi. Del gangsta rap, di Dr. Dre, della cultura Lowrider e di una certa Los Angeles. È la storia del ritorno in classifica di Dr. Dre con l’album “2001”, che conferma il successo del suo primo disco da solista “The Cronic” del ’92. In tutti quegli anni si era dedicato a produrre successi per gli altri, vedi Tupac Shakur ed Eminem, ma ora rieccolo qui con il suo amico (e altro malato di auto) Snoop Doggy Dogg sulle strade di L.A., quelle che conosce fin troppo bene essendo nato a Compton. Dr Dre festeggia come un re nero del ghetto sa fare: con uno squadrone di Chevy Impala, Ford Galaxie e Oldsmobile in impennata, grazie agli ammortizzatori idraulici che le fanno "sollevare" su due e persino una ruota. Nato nella comunità dei chicanos messicani nei primi anni Settanta, lo stile Lowrider deve il suo nome alla pratica del chopping e del channeling, cioè l’abbassamento dei montanti del...
Paolo Sormani
News
23 maggio 2018

[Separate dalla nascita] Fiat 127 e Ford Fiesta, quando il design funziona

Praticamente gemelle, ma a qualche anno di distanza: la Fiat 127 nasce nell’aprile del 1971, la Ford Fiesta nel maggio del 1976. Eppure, sembrano proprie sorelline siamesi. Vi spieghiamo il perché. Il debutto della 127 segna una tappa fondamentale nella storia della Casa torinese: dopo la 600 (1955), la Nuova 500 (1957) e la 850 (1964), tutte con motore e trazione posteriori, arriva la prima utilitaria con un 4 cilindri trasversale e trazione anteriore, schema che garantisce la massima abitabilità ed è quindi il più razionale per una vettura di piccole dimensioni. In fondo, si tratta dello stesso “credo” che aveva portato Alec Issigonis nel 1959 a concretizzare la Mini. Per la prima volta s’investono in un’utilitaria più capitali che per una vettura di lusso. La parola d’ordine in Fiat è “ottimizzare”, cioè ottenere il massimo con la minima spesa. Anche il bagagliaio è molto più ampio rispetto alle antenate (365 dm³). L'interno punta sulla razionalità, sia nello sfruttamento dello...
Redazione Ruoteclassiche
Garage Band
21 maggio 2018

Un pieno di musica e di sogni all'Eliminator

La freeway ribolle come una dragstrip infuocata mentre lo street rod fucsia con la doppia zeta stilizzata appare come un miraggio, nei suoi colori carichi e impastati dalla bassa definizione. Ray-Ban Wayfarer, barbe lunghe e camicie a quadri contro minigonne, tacchi a spillo e reggicalze che qualsiasi donna si premurerebbe d'indossare prima di viaggiare nel deserto californiano. Barbe lunghissime e permanenti selvagge. E poi chitarre, chitarre e ancora chitarre. “Gimme All Your Lovin” (1983) degli ZZ Top contiene ogni possibile stereotipo del FM rock e della prima grammatica dei videoclip della metà degli anni Ottanta (vedi anche alla voce The Cars, la band di Ric Ocasek). E funzionava, eccome: con “Gimme All Your Lovin” il regista Tim Newman vinse il primo MTV Award alla regia assegnato nel 1984. Tutto molto bello quindi, ma gambe a parte, il pezzo forte naturalmente sono le auto. Non tanto la Ford Galaxie nera del 1965 sotto la quale il giovane meccanico si addormenta e...
Paolo Sormani
Aste
20 aprile 2018

AAA Museo Ford vendesi

La più grande collezione di vetture del marchio Usa al mondo svende tutto in un’asta che si annuncia storica. Il museo è il Den Hartog Ford Museum di Hillegom, in Olanda, a 40 chilometri a nord da L’Aia. Per i collezionisti è il più grande agglomerato al mondo di vetture del marchio americano, sia per numero di vetture (oltre 200 tra auto e veicoli commerciali di marca Ford e Lincoln, più una cinquantina di motocicli), sia per varietà di modelli. Si spazia dalle Ford A, B e C, a numerosissimi altri modelli di auto, ambulanze, furgoni dei gelati, carri funebri, pullman, mezzi dei pompieri e molto altro ancora. La notizia è che tutti saranno dispersi in un’asta pubblica con la formula della vendita ‘senza prezzo di riserva’. Un ‘argomento’ di vendita che porterà molto in alto la temperatura all’interno del museo dove il 23 giugno si terrà la vendita all’incanto curata da Bonhams. Il museo è il frutto della "ossessione"...
Redazione Ruoteclassiche
Garage Band
09 aprile 2018

Con una Ford LTD Crown Victoria alle calcagna...

Magnifici ragazzi i Beastie Boys, nonostante il nome. Prima hanno portato la loro attitudine da punk newyorkesi nel rap, poi l’hanno sdrammatizzato con il loro senso dell’umorismo. C’è molto divertimento anche in “Sabotage”, il clip del 1994 nel quale si calano in una serie poliziesca anni Settanta dallo stesso titolo. I protagonisti sono ovviamente loro tre, con il giusto scialo di baffoni a manubrio, pettinature afro e atroci pantaloni a zampa. Essendo una parodia, ci ritroviamo tutti gli stereotipi di “Starsky e Hutch”, “Sulle strade di San Francisco” e “Baretta” messi insieme. Compresa l’auto della polizia della situazione, la tipica scatola da scarpe in lamiera made in Michigan. In questo caso è una Ford LTD Crown Victoria prima serie del 1983, un modello realmente adottato da molte forze di polizia e prodotto in un 1.900.000 esemplari circa fino al 1991. Ci sono tutti, ma proprio tutti gli stereotipi dell’inseguimento. Compreso l’inevitabile momento in cui, non si sa perché, un’auto prima...
Paolo Sormani
Garage Band
26 marzo 2018

Come Steve McQueen

Certe volte un nome e un cognome funzionano meglio di un doppio espresso per cominciare bene la settimana. La scelta di Steve McQueen è anche un omaggio in extremis alla copertina di Ruoteclassiche di marzo, dominata dalla Ford Mustang Fastback del film “Bullitt”. In tutto questo potreste non trovare particolarmente interessante il pezzo di Sheryl Crow. E forse neppure i pochi secondi di apertura in cui l’ex signora Lance Armstrong si veste in una camera di motel di Memphis. Ma come restare insensibili alla combinazione di rock, velocità e alla parata di Mustang GT, Camaro e Porsche 356 che viaggiano a tutta birra sulle strade di San Francisco? Sì, c’era Vasco che tanto tempo fa voleva una vita come lui, tra un whisky e l’altro al Roxy Bar. Lei invece ha le idee chiarissime: “Like Steve McQueen, all I need is a fast machine”, canta Sheryl Crow pedal to the metal. Cioè con il pedale incollato a fondocorsa, mentre la...
Paolo Sormani
Diritto all'oblio
21 marzo 2018

La Ford che voleva sfidare BMW e Mercedes

Quando si trattò di progettare la seconda generazione dell’ammiraglia Granada, la Ford tedesca puntò su un’estetica più semplice e sobria. Così ne parlava Quattroruote, nella Prova su strada della versione Diesel Base, pubblicata nel giugno 1978: “La linea è tra le più riuscite ed equilibrate. Il capo stilista Ford, Uwe Bahnsen, è certamente un estimatore della linea italiana perché la nuova vettura sembra essere disegnata nel migliore stile nostrano. La coda, ad esempio, ricorda parecchio quella delle Fiat 130 Coupé”. Vero, ma altrettanto vero era il fatto che così la Granada aveva perso gran parte della personalità che aveva reso in qualche modo accattivante la prima serie. Le ricercate curve della carrozzeria, alle quali si sposavano bene le estremità avvolgenti dei paraurti, avevano lasciato il posto a una “linearità” quasi banale, che però esaltava l’imponenza di una vettura più lunga di sette centimetri rispetto al modello precedente. La stessa linearità dominava l’interno, caratterizzato da una plancia squadrata, più pratica che bella, e...
Redazione Ruoteclassiche
Auto
20 marzo 2018

Perché la Mustang S197 vale più di quello che costa

Nel 2005 la più iconica fra le sportive “Stars and Stripes” si rinnova completamente, vivendo una seconda giovinezza. Le linee fortemente ispirate ai model year 1966-67-68 tornano a far battere il cuore a milioni di fan. “Nel disegnare la nuova Ford Mustang, sei responsabile di quarant’anni di storia automobilistica. Se non lo fai bene, devi rispondere a otto milioni di appassionati di questo modello”. Con queste poche parole J Mays, dal 1997 al 2013 direttore del centro stile del gruppo Ford, riassume l’impegno nello sviluppo della quinta generazione della Mustang, evidenziando al contempo l’importanza per il marchio di questa autentica icona del motorismo americano. La nuova “Stang” (identificata dal codice S197) debutta nel 2004, in occasione dei quarant’anni del modello, svelato nell’aprile del 1964; per gli estimatori è una boccata d’aria fresca, l’auspicato ritorno ai fasti di un tempo ormai troppo lontano. Nel corso dei decenni infatti la sportiva di Dearborn ha perso smalto, appeal, diventando piuttosto anonima. La chiave del...
Fabrizio Greggio
Auto / News
13 novembre 2017

Silverstone Auctions, risultato folle per una Ford Escort RS MK2 dell'80

Nonostante tre proprietari, l'esemplare andato in asta a Birmingham lo scorso weekend è giunto ai giorni nostri con meno di 1.500 chilometri segnati sul tachimetro. Esemplare in condizioni di conservazione assolutamente rare. E questo, naturalmente, ha seriamente influito sul prezzo di aggiudicazione, davvero elevato. Il 2018 segnerà il raggiungimento di mezzo secolo di vita per la Ford Escort, pietra miliare della produzione automobilistica britannica, sia dal lato della produzione in serie, sia per quanto riguarda l'ambito sportivo e, ancora con più enfasi, le corse. Presentata nel '68 al Salone dell'Auto di Bruxelles, raccoglieva l'eredità della Ford Anglia e proponeva un prodotto di grande concretezza: due versioni (due o quattro porte), motore 4 cilindri con valvole laterali, cambio a 4 marce, trazione posteriore, sospensione posteriore ad assale rigido. Al modello base fu affiancata, nel 1970, la sua derivazione sportiva, la RS 1600 con propulsore bialbero e ben 110 Cv di potenza massima, Nel 1975 arrivò per la MK1 il canto del...
Redazione Ruoteclassiche
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