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Car Art, l’arte incontra le auto classiche

Per qualsiasi appassionato di auto, è automatico considerarle delle opere d’arte. Difficile non emozionarsi e provare brividi come di fronte a un quadro di Caravaggio o Picasso, anche se si tratta di acciaio, plastica e gomma quando la curva di una carrozzeria vale una pennellata. Tempo fa vi avevamo parlato di quegli artisti che si sono specializzati nella ritrattistica a quattro ruote, nel riprodurre cioè modelli iconici con uno stile che va dall’iperrealismo alla pop art, ma anche un revival delle grafiche usate nei poster tra gli anni 20 e gli anni 50. Oggi invece abbiamo due scultori, uno olandese e uno francese.

Dall’Olanda le riproduzioni di marmo della 911

Il più giovane dei due si chiama Casper Braat, è nato nel 1991 ad Amsterdam e, come lui stesso scrive sulla propria pagina web, “glorifica la quotidianità elevando l’ordinario a iconico e mettendolo su un piedistallo”. Senza entrare nei meandri del linguaggio dell’arte moderna, Braat utilizza il più nobile dei materiali, il marmo, e riproduce oggetti comuni, donando loro una condizione monumentale in aperto contrasto con la loro natura. Nel momento in cui però ha scelto la Porsche 911 come soggetto del suo percorso artistico, gli innumerevoli fan dell’iconica sportiva tedesca avrebbero da ridire sul suo essere un “oggetto comune”. Vada per la riproduzione in scala (35x13x11) di marmo di Carrara, ma tramutarsi in ricambista di extra lusso potrebbe suscitare molte perplessità anche nel collezionista più accanito.

I pezzi sono a grandezza naturale

La scelta curiosa di Braat, infatti, è aver realizzato intere parti della 911, a grandezza naturale: dalla portiera al mitico 6 cilindri boxer, ma si è anche cimentato in un cerchio Fuchs con gomma, ha riprodotto il barilotto di scarico e il cofano motore. Praticamente sta ricostruendo, a colpi di scalpello, tutti i pezzi di una 911, oggetto peraltro di una sua installazione che riproduce appunto il suo atelier con la scocca nuda e marmorea. Abbiamo anche provato anche a capire quanto possano costare queste sue sculture e sembrerebbe che il cofano motore vada via per 15 mila euro. Il trio di volanti appeso alla parete e il paraurti invece non sono in vendita.

Di legno, ma sotto è un’auto vera

Ha invece un prezzo ben preciso – perché è stata battuta all’asta qualche mese fa al Palais des Congrès di Tours in Francia – questa Mercedes 300 SL, fatta interamente di legno. Deve essere piaciuta veramente molto, perché i 32 mila euro ai quali è stata aggiudicata sono esattamente il doppio della stima iniziale, fatta dagli esperti di Rouillac. Remi Le Forestier è il nome del creatore di questa curiosa variazione sul tema, in quanto la base è una vettura reale, un’altra Mercedes. In genere, infatti, ci si imbatte in riproduzioni statiche scolpite nel legno – anche a grandezza reale – come, per esempio, la Citroën 2CV realizzata nel 2017 dall’artista Michel Robillard e venduta a 170 mila euro, sempre da Rouillac.

Una 300 SL che invece è una E300

Qui, sul telaio di una E300 del 1989, della quale sono presenti anche la quasi totalità delle parti meccaniche (cambio, motore, ma anche serbatoio e ruote), è stata posata una struttura tubolare metallica, alla quale è stata fissata una carrozzeria di teak, levigata e modellata a mano. La scelta di questa varietà, utilizzata molto spesso in ambito nautico, è proprio dovuta al fatto che resiste bene alle intemperie, mentre per il volante posizionato a destra è lo stesso Remi ad averci svelato il motivo. Inizialmente voleva fare l’Aston Martin DB5 di 007, ma poi la figlia si è innamorata della 300 SL dopo aver visitato il Museo Mercedes a Stoccarda e ha deciso di accontentarla.

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