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Confermata la storica London to Brighton 2020

Semaforo verde per l’edizione 2020 della celebre cavalcata da Londra fino al mare con auto antiche.

La London to Brighton 2020 si farà. La notizia era nell’aria da un mese e ieri finalmente è arrivata la conferma ufficiale. Il Rac-Royal Automobile Club ha annunciato che tutto si svolgerà come da programma, domenica 1 novembre. Una novità, comunque, a parte la new entry dello sponsor principale – che sarà per la prima volta RM Sotheby’s al posto di Bonhams – ci sarà per forza in considerazione delle misure di sicurezza per la pandemia. Riguarderà la partenza, che non avverrà come di consueto da Hyde Park ma poco distante, dal The Mall, il celebre viale della capitale dove ha sede, appunto, il Rac. E sarà a rotazione, cioè partirà un’auto alla volta per mantenere il distanziamento.

Il più longevo e il più tenace. Le iscrizioni sono state aperte due giorni fa. Quest’anno è facile che i partecipanti, di solito in arrivo da ogni parte del mondo, siano per lo più britannici dato che in molti potrebbero non sentirsela di affrontare viaggi, anche intercontinentali, per via del Covid. C’è da aspettarsi quindi un numero ridotto di equipaggi: che stavolta ad avventurarsi lungo i 97 km fino al lungomare di Brighton siano in 450 o 500 come sempre è alquanto improbabile. In ogni caso è stato dato un buon messaggio positivo, la corsa non è stata cancellata. Quello che viene considerato l’evento motoristico più longevo al mondo dimostra ancora una volta una tempra di ferro. E anche una buona dose d’ottimismo, che male non fa.

Il mondo visto da una locomobile. La Run è ogni anno un grande tributo agli uomini e alle macchine che hanno motorizzato il mondo. Si svolge sempre la prima domenica di novembre per onorare la tradizione dell’“Emancipation Run”, che nel 1896 ha visto scendere gioioso fino al mare un manipolo di automobilisti di allora con le loro locomobili per festeggiare l’innalzamento dei limiti di velocità del “Liberation Act”, che a quel punto non costringevano più i mezzi ad andare a passo d’uomo com’era stato fino ad allora – addirittura con un funzionario che li precedeva a piedi per garantire il mantenimento della velocità.

Museo in movimento. Si partecipa con mezzi costruiti entro il 1904 che siano riconosciuti dal Veteran Car Club of Great Britain. Lo spettacolo è unico al mondo, con un’atmosfera goliardica e very British che dà davvero la sensazione di essere tra la fine dell’Ottocento e gli albori del secolo scorso. Anche se non da partecipanti, almeno una volta nella vita la London to Brighton è da vedere, perché è la mamma di tutti gli eventi motoristici ed è un distillato di pura passione. Tante anche le marche pionieristiche che capita regolarmente di incontrarvi, dalle più celebri come De Dion Bouton, Daimler e Panhard et Levassor fino a una miriade delle più remote, scomparse ormai anche alla memoria degli appassionati.

Le tradizioni si rispettano. La corsa non è competitiva ma arrivare a Madeira Drive è già una bella sfida di per sé, e tanto meglio se si riesce entro le 16,30, massimo orario concesso. Perciò, vista la velocità media di 21 km all’ora, serve avviarsi per tempo. Lo start di solito comincia qualche secondo prima delle 7, con gli iscritti che arrivano tra le 5 e le 6 di mattina per preparare le vetture. Resta da capire se anche il consueto concorso d’eleganza in Regent Street stavolta si svolgerà il giorno prima della corsa, come sempre, o se dovrà saltare il giro. Entrambi gli eventi fanno parte della Motoring Week annuale organizzata dal Rac, che è fra l’altro il club più esclusivo di Londra. Per tenervi aggiornati potete consultare il sito

 

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