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IL FUMO GIOVA ALLA SALUTE

La sgommata facile, l’effetto calcio-nel-sedere del “doppio corpo”, le reazioni nervose a ogni tocco di sterzo: boccate di sana adrenalina per gli alfisti doc. In questa versione, massima evoluzione del modello, il gusto di guidare una vera Alfa si ritrova ancora intatto. Forse per l’ultima volta. Gli esemplari ben tenuti sono pochi.

Con la “33 1.7 Quadrifoglio Verde”, lanciata alla fine del 1986, l’Alfa Romeo chiude la stagione dei motori nervosi e difficili da gestire, delle reazioni pronte e decise dello sterzo, di una meccanica ancora povera di sistemi di controllo elettronico. I modelli successivi passeranno infatti all’iniezione elettronica, alla marmitta catalitica e a soluzioni tecniche comuni a molte altre vetture.

La “33 1.7 QV”, invece, rispecchia ancora l’impostazione delle Alfa vecchia scuola e rappresenta la massima espansione, in termini di cilindrata e potenza, del “boxer”, un motore nato con l'”Alfasud” del 1971 su progetto dei tecnici dell’equipe di Rudolf Hruska. Naturalmente tutte le “33” sono degne dell’attenzione degli appassionati, ma la “33 1.7 QV” più di ogni altra è capace di far rivivere quelle emozioni di guida di cui gli alfisti più maturi hanno nostalgia.

La vettura fin dalla scheda tecnica denuncia caratteristiche da granturismo (quasi 200 all’ora di velocità, potenza specifica di quasi 70 CV/litro), e solo incidentalmente ci si accorge che è anche una berlina a cinque porte in grado di soddisfare le esigenze di una famiglia. Il suo nome raccoglie un’eredità importante: “33” è la sigla di una gloriosa generazione di vetture Sport-Prototipo Alfa Romeo di due e tre litri, che si sono fatte onore tra il 1967 e il 1977; “Quadrifoglio Verde” è invece il simbolo sportivo della Casa che comparve per la prima volta nel 1923.
 
La “33 1.7 QV”, con linea a tre volumi, lamiere zincate e prestazioni da granturismo spazzerà via pregiudizi e cattivi ricordi legati alla modesta qualità costruttiva dell'”Alfasud”. Non è una vettura facile da trovare nelle condizioni ideali e se capitasse il classico “colpaccio” (pochi chilometri, un solo proprietario e carrozzeria in ordine) un prezzo più alto di quello da noi indicato (750 euro) può essere pienamente giustificato. I ricambi si trovano, ma il loro prezzo di acquisto da nuovi può stravolgere i preventivi di spesa.

Motore Anteriore longitudinale a sbalzo – 4 cilindri boxer – Alesaggio 87 mm – Corsa 72,20 mm – Cilindrata 1712 cm³ – Rapporto di compressione 9,5:1 – Potenza 118 CV DIN a 5800 giri/min – Due alberi a camme in testa, cinghia dentata – Punterie idrauliche – Due carburatori doppio corpo Weber 40 IDF 69 6 H.
Trasmissione Trazione anteriore – Cambio a 5 marce – Pneumatici 185/60 HR 14.
Corpo vettura Berlina 2 volumi e mezzo in lamiera d’acciaio, 5 porte, 5 posti – Sospensione anteriore a schema McPherson, bracci inferiori trasversali, barra stabilizzatrice – Sospensione posteriore ad assale rigido, doppi puntoni di spinta e reazione, barra Panhard – Molle elicoidali – Ammortizzatori idraulici – Freni anteriori a disco ventilati, posteriori tamburo – Sterzo a cremagliera – Capacità serbatoio carburante 50 litri.
Dimensioni e peso Passo 2465 mm – Carreggiata anteriore 1367 mm, carreggiata posteriore 1364 mm – Lunghezza 4015 mm – Larghezza 1612 mm – Altezza 1345 mm – Peso in ordine di marcia 910 kg.
Prestazioni Velocità 200 km/h – Consumo medio 9,2 litri/100 km.

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Categorie: Auto
Tags: Alfa Romeo
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