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Le auto top in vendita a Milano Autoclassica 2020

Un giro fra gli stand dei più noti commercianti di auto d’epoca ha confermato un’offerta variegata e un mercato che si è “mosso”, a livello di richiesta, fra i collezionisti e una nuova generazione di appassionati. Ecco le auto di pregio offerte (e vendute) a Milano.

 

L’incontro di sabato pomeriggio con gli esperti del settore nello spazio di ACI Storico ha confermato che il mercato delle auto di pregio si è “mosso”. Anche e soprattutto in un annus horribilis come il 2020, funestato prima dal fantasma della Brexit, poi dal Covid-19. Daniele Turrisi, cacciatore di “tesori” in tutto il mondo e presente a Milano Autoclassica con due aree espositive distinte, ha spiegato come questa fluidificazione abbia spostato i prezzi nelle due direzioni e la comparsa di una nuova generazione di appassionati, destinati a diventare i collezionisti di domani. Le auto di pregio offerte da Turrisi che hanno riscosso più interesse non potrebbero essere più diverse, per tipologia e periodo storico: “Un’Alfa Romeo 6C 1750 Gran Sport del 1930 carrozzata Zagato, poi la Lancia Aurelia B52 del ’55 e una Delta Integrale Martini Racing, ex Rally di Sanremo ’90. Un po’ meno la Maserati 3500 GT Spider Vignale Spider. Dall’altra parte, ha riscosso molto successo la BMW M4 CS, una instant classic. Tutte vendute la Audi Quattro, molto richiesta; la Ferrari 328 GTS e una Fiat 1800 Coupé del ’97 con 1.900 km”.

Porsche e supercar di rango. Da Auto Vergiate F.lli Rossi si parla di affluenza minore rispetto al 2019, ma di qualità delle richieste alta. “Per noi Milano Autoclassica resta una piazza importante, giocando in casa teniamo a proporre un’offerta all’altezza, nonostante l’anno anomalo. Ecco perché puntiamo sempre su un’offerta incentrata su Ferrari e Porsche, in particolare le più recenti, dal 2000 in poi. I nostri clienti preferiscono acquistare auto di 16, 17 anni e guidarle”. Fra le Porsche in vendita, ecco una bella 964 a 80mila euro, una Carrera 2 venduta nuova a Milano nel giugno ’92 a 70mila. In chiusura di trattativa una Mercedes SLS con 3.000 km a 150mila euro, mentre ha riscosso molto interesse una Lancia Delta Final Edition proveniente dal mercato giapponese, offerta a 145mila euro. Le sportive di Zuffenhausen sono la specialità di Ever Green Cars: spiccano una rarissima A356 Speedster 1.5 Cabrio, prodotta in appena 880 esemplari nel ’55, restaurata da concorso ed eleggibile Mille Miglia. Accanto, una 1.5 Pre-A ’53 Cabrio nera, piuttosto rara come la Lancia Appia Sport Zagato, una di 200 esemplari. In offerta anche una gamma completa di Alfa Romeo Giulietta.

Riflettori sulle Lamborghini. Da Car & Car gli spot sono puntati su una Lamborghini Murcielago in allestimento SV del 2007, affiancata da una coppia di Porsche 996 e 997 Turbo e da una Aston Martin Cygnet. La più costosa però è una Mercedes SLR con 12.000 km offerta 260mila euro, di ritorno da una collezione privata. “Su queste vetture abbiamo riscosso molto interesse concreto dagli stranieri, non ce l’aspettavamo in un anno così. L’appeal delle Porsche Turbo si conferma costante: anzi, un paio di persone hanno chiesto il prezzo come borsino del mercato, in attesa di muoversi. Preventivi seri? Quest’anno si contano sulle dita di una mano, ma ce l’aspettavamo”. Sempre a proposito di Lambo, una coppia di Aventador SVJ e Diablo, entrambe in viola 30° Anniversario e allestimento Ad Personam con interni coordinati, rapisce lo sguardo di tutti nello stand di PSV Automobili. Per la prima, completa di scarico sportivo Balboni, la richiesta è di 550mila euro; più concrete le possibilità di chiudere a 380mila euro per la Diablo. Molto appetibile la Land Rover 109 2.4 benzina del 1980, rossa, nove posti e restaurata totalmente, a 29.000 trattabili. A 80mila sempre trattabili una BMW M3 E30 del 1987 certificata Asi, due proprietari; fra le Porsche, si segnala la coupé 991 GT3 MKII del 2018 a 142.000 euro. Le più ricercate? “Un’Aston Martin Vantage V12 del 2010 con 16.000 km e cambio manuale, con abbinamento di colore grigio cannadifucile e interni Cartier e Alcantara, pari al nuovo. Il prezzo è accattivante, 110.000 euro. Curiosamente, la più richiesta in assoluto è stata una Peugeot 205 T16 stradale, una di duecento al mondo, costruite per omologate le vetture da Rally. Il primo proprietario fu il signor Bosch in persona, che la utilizzò come vettura studio per la prototipazione delle quattro ruote sterzanti. Ma non è in vendita…”.

I giovani sulle youngtimer. Scotti Automobili ha proposto un mix di classico, youngtimer e sportivo. “Abbiamo venduto una Citroën DS 21 Pallas e una Porsche 996 Carrera 4 Coupé del 2001. Parecchie trattative per la BMW Z3M Roadster, uniproprietario con 38.000 km, appetita dai collezionisti. L’interessamento maggiore l’abbiamo avuto per una Lancia Thema 8.32, uniproprietario con 60.000 km, in vendita a 29mila euro”. Un successo inaspettato per un piccolo classico intramontabile come Innocenti Mini  Minor del 1966. “Sarà stato per la targa nera, il restauro, il rapporto qualità-prezzo (la richiesta è di diecimila euro), ma la più economica delle vetture che abbiamo offerto è stata anche la più gettonata. In generale, meno visitatori, ma clientela più concreta e mirata all’acquisto. E tanto interesse dei giovani per le youngtimer”.

I gioielli di Retro Classics. I fuori d’artificio li abbiamo tenuti per ultimi visitando lo stand di Retro Classics. OM-Automobile ha portato dalla Germania una decina di pezzi piuttosto “pesanti”. È stata subito venduta una Classic Project 964, a poco meno di 300mila euro. Si tratta di una conversione disponibile in versione Coupé e Targa, con motorizzazioni da 250 a 300 cv. Una delle Porsche più rare in vendita a Milano Autoclassica è la 365 Speedster in blu 602, fine 1955 e già con motore 1.6. Il prezzo richiesto è all’altezza: 450mila euro. Un gioiello anche la Citroen DS21 Cabriolet griffata Henri Chapron del 1968, 1.325 esemplari realizzati, perfettamente restaurata nel suo blu petrolio metallizzato e interni beige, da unico proprietario tedesco. Richiesta: 220.000 euro

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