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London Classic Car Show, la festa è indoor

Passerelle continue, ma non di abiti fashion. Dal 2015, al centro dello spazio espositivo ExCeL di Londra (s)filano una volta all’anno “le signore” del London Classic Car Show, il più grande evento londinese di motorismo storico. Per il 2017 sono 66 – di cui 12 italiane – le macchine che si mostreranno in azione dal 23 al 26 febbraio e faranno sentire i rombi dei loro motori nella Grand Avenue, la pista indoor creata ad hoc.

Sono le Perfect Ten, ovvero le sei auto ritenute più rappresentative per ognuno dei dieci tipi di carrozzeria scelti, nonché le più ricercate e accattivanti. Anche molto diverse tra loro. Fra le sei berline, per esempio, si succederanno negli show a ripetizione la Rolls Royce Silver Wraith Hooper Touring Limousine del 1955 e la Ford Escort FEV 1H che nel ’70 ha vinto il London to Mexico World Cup Rally. E ci sarà anche una Lancia Lambda del ’27.

Per le coupé si va dalla ultra british Alvis TF21 Graber del ’66 alla tedesca Bitter CD del ’74 passando per una Mazda Cosmo Series II del ’69. Nelle Aerodynamic Pioneer spicca, neanche a dirlo, l’Alfa 6C Aerodinamica Spider del ’37, un pezzo unico nella storia delle automobili che sarà affiancata, fra le altre, dalla coetanea Tatra T97. Nella categoria Supercar, una Maudsley del 1904 oggi può far sorridere ma a suo tempo, del resto, super lo è stata davvero. Viaggeranno insieme a lei (si fa per dire) la Miura S del ’68 e un’altra “Lambo”, la Countach Anniversary dell’88. Oltre a una Mercedes 540K del ’38, una Porche 911 RS e la svizzera 375L High Speed Monteverdi del ’71.

E poi ci saranno loro, ovviamente le Ferrari. Tante. Sei nell’apposita sezione extra Ferrari Tribute: 212 Inter, 330 Vignale Shooting Brake, 275 GTB4, Dino 246, F40 ed Enzo. E molte altre al di fuori della categoria: Daytona, 250 GT California, 250 GT SWB, 250 Lusso, 250 GTO… Tutte insieme supereranno 139 milioni di euro di valore. Così la terza edizione della kermesse renderà omaggio al Cavallino Rampante e ne festeggerà il 70esimo anniversario: con un mare di rosso, “a red sea”, ha detto il direttore Bas Bungish.

Tra le attrazioni dello Show sono previste anche una mostra-mercato e un’asta, di Coys, con 25 auto da corsa e rally. E, a proposito di competizioni, la novità di quest’anno sarà l’abbinamento con l’Historic Motorsport International (www.historicmotorsportinternational.co.uk) che porterà, fra gli altri, auto ed eventi legati a Silverstone Classic. La manifestazione sarà inaugurata alle 12 di giovedì da Jacky Ickx, vincitore di otto Gran Premi e sei 24 Ore di Le Mans, e tra gli ospiti ci sarà anche Emanuele Pirro, campione della famosa gara di durata per cinque volte.

Il London Classic Car Show aprirà invece i battenti alle 15 con un totale di 700 auto e, altra new entry, porterà per la prima volta nella capitale una parte dell’International Autojumble, l’enorme mercato di automobilia del Montagu Motor Museum, nell’Hampshire. Sia al LCCS che all’HMI, in due padiglioni attigui, si accederà con biglietto unico a partire da 24 sterline (http://www.thelondonclassiccarshow.co.uk/). E se l’anno scorso l’affluenza è stata di 33mila visitatori, ora ne sono attesi molti di più: l’edizione 2017 è annunciata come “best ever”, “la migliore di tutte”.

Laura Ferriccioli

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