Le sue due grandi passioni: la musica (che è diventata la sua professione e gli ha assegnato un posto nell’olimpo del rock) e i motori. Tanto da fargli correre cinque edizioni della 24 Ore di Le Mans e due Carrera Panamericana. Ma soprattutto, che gli ha consentito di mettersi in garage una serie di gioielli straordinari, tra i quali una Ferrari 250 GTO, che possiede da quarant’anni.
Lui è Nick Mason, storico batterista dei Pink Floyd, che Ruoteclassiche ha incontrato nella sua tenuta segreta nella campagna inglese, a un paio d’ore di macchina da Londra. È qui che tiene le sue vetture: da una Panhard B1 del 1901 a una LaFerrari ibrida dei giorni nostri, passando per un numero imprecisato di Bugatti e Aston Martin anteguerra, Maserati (tra le quali una 250 F del 1957 e una Birdcage), Jaguar, Alfa Romeo e Ferrari (tantissime, tutte iconiche).
Guai però a definirlo “Collezionista”. Preferisce il termine inglese “enthusiast”, che racchiude in sé un po’ tutto: passione, entusiasmo, cultura, sensibilità per tutto quanto rappresenti la’nima e la storia dei motori…
Intervista e immagini di Alessandro Barteletti