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Presto in vendita l’Aston Martin DB5 di “Hey Jude”

Terminato il restauro sarà sicuramente messa all’asta un pezzo di storia del secolo scorso. Un’opportunità unica, sia per gli appassionati di auto sia per i fan dei Beatles.

Forse i più giovani non lo sanno, ma la canzone “Hey Jude” è stata registrata la prima volta all’interno della Aston Martin DB5 di Paul McCartney, uno dei Beatles. Era un giorno del 1968 quando a McCartney venne l’ispirazione. Stava recandosi a far visita al figlio di John Lennon, Julian, quando il motivo gli passò per la mente. Fermò l’auto e recuperato il registratore dal cruscotto iniziò a registrare. Un brano di sette minuti, forse il più lungo di tutte le canzoni dei Beatles. Originariamente avrebbe dovuto chiamarsi “Hey Jules”, proprio per consolare il giovane Julian che stava subendo il divorzio dei suoi genitori. Si sa poi come è andata.

Era stato proprio McCartney a volere che sulla sua prima Aston Martin fosse installato, tra le altre cose, un registratore Philips. Un rudimentale strumento che il noto Beatles utilizzava per ascoltare musica durante i suoi viaggi in auto, e che è servito per registrare a caldo le prime note di una delle più famose canzoni dei Beatles. Del registratore si sono perse le tracce, ma della vettura su cui è nata “Hey Jude” si torna a parlare in questi giorni, in occasione del termine del restauro a cui è stata sottoposta presso l’Aston Martin Works, lo speciale reparto Aston Martin dedicato al ripristino delle vetture storiche della Casa.

Si tratta di una DB5 consegnata a Sir Paul McCartney il 3 luglio del 1964. Rifinita con una vernice esterna “blu Sierra” e dotata di interni in pelle nera. McCartney la volle con le ruote a raggi cromati, una radio Motorola e un registratore Philips Auto-Mignon. La pelle degli interni originariamente era stata cucita con un motivo a nota musicale. Il rivestimento è stato successivamente sostituito, ma un campione autentico del materiale originale è stato conservato.

La vettura monta un sei cilindri in linea di 3.995cc capace di sprigionare una potenza massima di 280cv e una velocità di 240 km/h. La carrozzeria è stata realizzata su licenza della Touring di Milano a Newport Pagnell. A un primo sguardo, la DB5 sembrava identica alla uscente Series V DB4. Grazie poi anche a James Bond, che la utilizzò nel film Goldfinger, ottenne una fama universale.

McCartney se disfa nel 1970, quando sul contachilometri sono segnate 40.513 miglia, circa 65.000 km percorsi. E’ passata di mano diverse volte e nel 2002 è stata acquistata da un collezionista britannico che ha proceduto a un primo restauro e a sostituire gli interni con un pellame di colore grigio. Nel 2012 è stata acquistata dall’attuale proprietario in un’asta di RM Auctions per 427.000 euro. Che spera oggi di ricavarne oltre 500.000.

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Categorie: AutoNewsPersonaggi
Tags: aston martin
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