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Ruoteclassiche di maggio è in edicola

Il numero di maggio è in edicola e si presenta particolarmente ricco di servizi imperdibili. Dalla Volvo 760 alla replica della Dune Buggy protagonista del film cult “… altrimenti ci arrabbiamo” alla Ferrari 312 T3 di Gilles Villeneuve.

Lo scettro di Regina del passato è affidato questo mese alla splendida BMW 507, l’esclusiva roadster disegnata dal conte Albrecht Goertz. A suggerire la mano del talentuoso designer alla Casa di Monaco di Baviera è quel geniaccio di Max Hoffman, importatore negli Usa dei più prestigiosi marchi europei, colui che ha ispirato molte icone della storia dell’automobile, dalla Porsche 356 Speedster alla Mercedes-Benz 300 SL “Ali di gabbiano” all’Alfa Romeo Giulietta Spider. Il “nostro” esemplare, ultimato il 4 giugno del 1958 e acquistato il 9 luglio del 1959 da Luigi Beltrametti di Brescia, è ancora oggi in condizioni di assoluta originalità, avendo subito solo una velatura circa trent’anni fa.

Voglia esagerata. Ovviamente non può mancare la nuova rubrica “C’è pista per te”: un invito a voi amici appassionati di indicarci la top five dei vostri sogni automobilistici (basta scrivere alla mail lettoriinpista@ruoteclassiche.it). E Ruoteclassiche tramuterà quei sogni in realtà, portandovi in pista con la vettura del cuore. Sul podio delle preferenze di Michele Sorgato, 36 anni, professione concièrge, c’è sempre stata una delle sportive più straordinarie mai apparse sulla scena: la Lamborghini Countach. Desiderio esaudito: lo abbiamo fatto incontrare sul nostro circuito di Vairano (PV) con una Countach 5000 Quattrovalvole: V12, 5,2 litri, 455 CV e 295 km/h. Una giornata indimenticabile… e non solo per lui.

Un giro al luna park. Il film fa parte della cultura popolare di tutti gli italiani. Stiamo parlando di “…altrimenti ci arrabbiamo”, il cult movie del 1974 con l’indimenticabile coppia formata da Bud Spencer e Terence Hill. Altrettanto indimenticabile è la loro Puma GS, intorno alla quale ruota l’intera trama. Ebbene noi abbiamo portato al luna park di Varese la replica perfetta della vettura impiegata nelle riprese (durante la lavorazione del film vennero utilizzate due esemplari, entrambi perduti), realizzata da Enrico Grandi e autografata dallo stesso Terence Hill.

Rivoluzione quadrata. Nonostante le iniziali critiche del pubblico dovute alle linee considerate fin troppo spigolose, la 760 fu un modello fondamentale per la Casa svedese. Presentata nel febbraio del 1982, la nuova ammiraglia salvò infatti la Volvo dal baratro; dopo la tiepida accoglienza del primo momento, la vettura dimostrò le sue enormi doti, riconosciute dalla stessa stampa specializzata. Alla prova dei fatti la 760 si rivelò una gran macchina: comportamento dinamico ineccepibile, finiture curate e prezzo contenuto per il segmento di appartenenza. Le nostre protagoniste sono la 760 GLE V6 (2,8 litri, 156 CV, 185 km/h) e la 760 2.3 Turbo (4 cilindri in linea, 2,3 litri, 180 CV e 200 km/h).

Mitica 312 T3. Ospite d’eccezione del numero di maggio è senza dubbio la Ferrati 312 T3, telaio 036, una delle cinque monoposto allestite nel 1978. Leggere il nome di Gilles Villenueve evoca subito la prima vittoria iridata in Formula 1 del grande pilota, avvenuta al Gran Premio del Canada (circuito di Montréal) nell’ottobre del 1978. La monoposto appartiene da oltre trent’anni a Enrico Comerio, grande collezionista dei capolavori di Maranello. Un’occasione unica per rivivere uno dei momenti d’oro nella storia dell’automobilismo sportivo.

La Stella più brillante. Nel 1969 Luigi Innocenti aveva bisogno di una vettura importante, di rappresentanza. I modelli che uscivano dai suoi stabilimenti non erano adatti a quel ruolo. Per evitare gelosie sul suolo patrio non scelse una Lancia Flaminia o un’Alfa Romeo 2600 o una Fiat 130 ma decise di giocare in campo neutro. E il 20 dicembre di quello stesso anno ritirò dalla filiale di Milano una Mercedes-Benz 600 color champagne. Fu però una relazione di breve durata perché già nel febbraio del 1971 la vendette alla Termozeta Elettrodomestici. Per conoscere più da vicino la storia e l’evoluzione di quella che era al tempo considerata l’alternativa alle Rolls-Royce non vi resta che correre in edicola per acquistare il numero 401 di Ruoteclassiche, al prezzo di 6 euro.

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