La Scuderia Sant Ambroeus ha lasciato il segno alla trentesima edizione della Vernasca Silver Flag, andata in scena dal 19 al 21 giugno tra Castell’Arquato e le colline piacentine. Con una partecipazione composta da 16 vetture storiche e sei premi conquistati, il club milanese ha confermato il proprio ruolo di riferimento nel panorama del motorismo storico italiano. In linea con il tema 2026, “Le auto in livrea”, il sodalizio ha portato in passerella esemplari di grande valore storico e sportivo, affiancati da vetture che hanno scritto importanti pagine nelle competizioni internazionali.
Tradizione e sostenibilità
Tra le protagoniste, tre Ferrari – 340 MM Scaglietti, 212 E Berlinetta Le Mans Touring Superleggera e 166 MM Barchetta – insieme a modelli firmati Alfa Romeo, Osca, Bentley, Abarth e BMW. Grande entusiasmo anche per la presenza dell’ex pilota di Formula 1 Thierry Boutsen al volante di una De Tomaso Pantera Gruppo 4 e per la partecipazione di Arturo Merzario, a bordo dell’Alfa Romeo 1750 GTV Gruppo 2 nei colori della scuderia. Nata come rievocazione della storica cronoscalata Castell’Arquato-Vernasca, la Vernasca Silver Flag si distingue per il suo approccio culturale al motorismo storico, privilegiando autenticità e conservazione rispetto all’aspetto competitivo. L’edizione 2026 ha inoltre evidenziato una crescente attenzione verso i temi della sostenibilità grazie alla partecipazione di una Lancia Flaminia Coupé alimentata a bio-benzina, nell’ambito del progetto “ASI Net-zero Classic”.
Sei riconoscimenti per la Scuderia
Per la Scuderia Sant Ambroeus, il bilancio finale della manifestazione è stato positivo, con premi in diverse categorie. La Ferrari 212 E Berlinetta Le Mans Touring Superleggera di Alessandro Casella è stata eletta Migliore Ferrari della manifestazione, mentre la Ferrari 340 MM Scaglietti di Roberto Crippa ha ricevuto il Premio ASI. Doppio riconoscimento per la BMW 700 CS di Guido Maria Bossi, premiata come vettura più rappresentativa della storia della Castell’Arquato-Vernasca e con il premio degli sponsor. Successo anche per l’Alfa Romeo 156 D2 Superturismo ex Works ed ex Nicola Larini di Angelo Miniggio, insignita del titolo di Migliore Alfa Romeo, e per l’Alfa Romeo Giulietta SV “Goccia” Michelotti di Axel Marx, vincitrice del premio Best of Show Auto Dopoguerra.