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23 gennaio 2018 | di Redazione Ruoteclassiche

25 anni fa l’addio ad Audrey Hepburn

Chi non ricorda la fuga in vespa  in Vacanze Romane di Audrey Hepburn? Ma a dir la verità, sono le quattro ruote a fare sempre capolino nei film di un’attrice che ci ha lasciato 25 anni fa, il 20 gennaio 1993, donando al cinema l’immagine di una bellezza femminile insolita, fatta sì di colori e lineamenti, ma anche di uno sguardo modesto e intelligente, capace di stregare senza rendersene conto. E di conquistare, tra l’altro, due premi Oscar e tre Golden Globe.

C’è una Imperial Crown 1961  nel film “Colazione da Tiffany”. Quando interpreta l’intramontabile Sabrina, Audrey  Hepburn è figlia di un autista (in un momento di depressione tenta anche il suicidio accendendo il motore di otto auto in un garage) e viaggia  su una Nash Healey Spider 1953 (lo stile Pininfarina con quella scena conquista il cinema); nello stesso film, in un’altra sequenza, l’attrice si prende cura di una Rolls-Royce.

In “Come rubare un milione di dollari e vivere felici” intravediamo una   Bianchina Cabriolet 3ª serie di colore rosso. E, a distanza di tanto tempo, il mito prosegue anche nella pubblicità: nello spot della nuova Lancia Musa nel 2009 ritroviamo le immagini di “Colazione da Tiffany”.

Audrey Hepburne è una figura cardine nel cinema degli anni Cinquanta e Sessanta: sono gli stessi anni in cui l’automobile diventa da un lato - con le vetturette - un bene di massa, dall’altro - con le fuoriserie - un veicolo sempre più alla ribalta nel mondo dello sport, in quello istituzionale e nel cinema.

Ballerina il cui talento fu sacrificato a causa della malnutrizione patita durante la seconda guerra mondiale, attrice senza rivali, ambasciatrice Unicef: Audrey Hepburn è stata di tutto e di più. Anche un’appassionata di automobili. E Audrey e l’auto si incontrarono al cinema, appunto. E pare sia stato amore a prima vista.

Elisa Latella

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