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02 febbraio 2011 | di Redazione Ruoteclassiche

918 RSR, BRIVIDO PORSCHE

È stata una delle regine del recente Salone di Detroit (10-23 gennaio), potrebbe essere una regina delle corse future. La Porsche "918 RSR" è l'ultima nata nel reparto corse della Casa di Stoccarda, dispone di una tecnologia ibrida d'avanguardia che abbina un motore V8 da 563 CV a due motori elettrici da 204 CV e viene indicata come discendente della leggendaria Porsche "917", sebbene questa montasse un 12 cilindri "flat" raffreddato ad aria. Dunque, dal punto di vista tecnico tra la vecchia "917" e la nuovissima "918" non ci sono punti di contatto.

Solo che alla Porsche hanno deciso di ripescare il mito della loro arma letale che tra il 1970 e il 1971 dominò la scena mondiale delle gare di durata. I segnali di questo ritorno al passato sono tanti e disseminati qua e là: ritrovarli è una sorta di caccia al tesoro, per la gioia degli appassionati. Così la "918 RSR" si presenta con le portiere incernierate in alto e con una ventola a separare le bancate dei cilindri, proprio come sulla "917"; la versione da gara presentata a Detroit è celeste con strisce arancio e sfoggia un bel numero 22, lo stesso che aveva la "917" che trionfò a Le Mans nel 1971 nelle mani di Helmut Marko e Gijs Van Lennep.

Il nuovo bolide dovrebbe debuttare alla 24 Ore del Nürburgring a maggio e chissà che a guidarla non siano proprio i piloti indicati sulla livrea, a Detroit: Marc Lieb e Walter Rohrl.

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