Dopo aver dominato la gara dall'inizio alla fine, Renato Bruschi e Walter Rigoletto hanno sudato le proverbiali sette camice per portare al traguardo la loro Lancia "Aprilia" del 1937, afflitta da sinistri cigolii alle sospensioni. Rumori che hanno mandato in apprensione l'equipaggio torinese, già vincitore nel 2001, che lo scorso anno era stato beffato da una rottura quando era al comando.
Dietro si sono classificati Roberto e Luigia Gaburri, Ermini "Sport" 1948, quindi Fontanella-Malta, Porsche "356". Alla gara hanno preso parte oltre 60 equipaggi, che hanno percorso i 350 km sulle pendici delle Dolomiti, suddivisi in due tappe (da Trento a Moena di 250 km la prima, e ritorno - più breve - la seconda) con 32 speciali, 12 controlli orari e nove controlli a timbro.
DECIDE LA DEA BENDATA
Dopo aver dominato la gara dall’inizio alla fine, Renato Bruschi e Walter Rigoletto hanno sudato le proverbiali sette camice per portare al traguardo la loro Lancia “Aprilia” del 1937, afflitta da sinistri cigolii alle sospensioni. Rumori che hanno mandato in apprensione l’equipaggio torinese, già vincitore nel 2001, che lo scorso anno era stato beffato da […]
27/09/2004
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