Allegato a Ruoteclassiche di aprile ecco il terzo fascicolo della collana Supercar - Le sportive da sogno. In questa puntata i riflettori sono puntati sulla Maserati. La prima automobile a sfoggiare l’iconico Tridente è la Tipo 26, che debutta alla Targa Florio il 25 aprile del 1926; per ammirare la prima granturismo stradale occorre però attendere l’arrivo nel 1947 della 1500 Gran Turismo, meglio conosciuta come A6. Tuttavia, Ruoteclassiche intende ripercorrere la storia della Casa, sempre attraverso inediti dossier e le prove pubblicate da Auto Italiana e Quattroruote, partendo dalla 3500 GT.
Svolta industriale
Come sopra accennato, il nostro racconto inizia dalla 3500 GT, la splendida coupé realizzata dalla Touring e svelata nel 1957. Il motivo è presto detto. Con quella vettura la Maserati avvia la produzione in serie, trasformandosi da piccolo atelier a costruttore vero e proprio. Sotto il cofano è celato uno splendido sei cilindri in linea di 3.5 litri da 220 CV.
Vento impetuoso
Nel 1963 arriva la Mistral, le cui forme innovative sono firmate da Frua. Con lei viene inaugurata la tradizione Maserati di battezzare i modelli con i nomi dei venti. L’anno successivo si affianca la versione spider. I motori sono a sei cilindri in linea, con cubature di 3.5, 3.7 e 4 litri, sempre a iniezione.
Vettura presidenziale
Nel 1965 debutta al Salone di Torino un prototipo di Vignale allestito sulla base della 5000 GT appartenuta al presidente del Messico. Un anno dopo viene presentata la versione definitiva, denominata, guarda caso, Mexico. Monta un V8 di 4.1 (290 CV) e 4.7 litri (300 CV).
Dalla Ghibli alla Coupé
La nostra galleria di capolavori vede poi in esposizione la Ghibli, la Indy, la Merak, sorella minore della Bora equipaggiata con il V6 progettato in origine per la Citroën SM, la Khamsin, la discussa Biturbo, capostipite di una longeva famiglia di sportive che traghetta la Maserati verso le acque sicure della Fiat e la 3200 GTcon la quale la Casa, appena entrata nell’orbita Ferrari, viene rilanciata, la Spyder e la Coupé.