L'impresa di Munaron alla Mille Miglia del 1953 - Ruoteclassiche
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15/01/2026 | di Roberto Barone
L’impresa di Munaron alla Mille Miglia del 1953
Il pilota torinese conquistò il primo posto nella classe Turismo fino a 1300 cm3 a bordo di una Peugeot 203 di serie, lasciando un segno indelebile nella storia dell’automobilismo italiano
15/01/2026 | di Roberto Barone

Tra le tante storie legate alla Mille Miglia c'è quella di Gino Munaron e della sua Peugeot 203: un capitolo tanto sorprendente quanto significativo nell'epopea delle corse italiane. Nell’edizione 1953 della Freccia Rossa, il pilota torinese, affiancato da Lucio Finucci, fuori da ogni pronostico portò alla gloria una vettura di serie in un contesto competitivo dominato da modelli ben più performanti, contribuendo alla notorietà del modellonel nostro Paese.

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L’auto della svolta

Presentata al Salone di Parigi del 1948, la Peugeot 203 rappresentò una svolta tecnica per la Casa di Sochaux grazie alla carrozzeria monoscocca, al motore anteriore con trazione posteriore e a un design elegante e funzionale. Disponibile in numerose varianti, la 203 si impose come una delle auto più apprezzate del dopoguerra con quasi 700.000 unità prodotte tra il 1948 e il 1960. Questa vettura - soprannominata affettuosamente “Oca di latta” - era già apparsa alla Mille Miglia del 1952: una berlina iscritta da un equipaggio francese aveva centrato l’81° posto su 629 al via, segnando il ritorno del marchio d'Oltralpe nelle grandi corse italiane.

Modifiche minime

Nel 1953 la storia cambiò. Per promuovere la 203 sul mercato italiano, l’importatore Odoardo Pagani iscrisse cinque esemplari alla Mille Miglia. Una di queste, di serie e verniciata nel classico blu Francia, fu affidata a Munaron e Finucci. Con modifiche minime - lucidatura dei condotti e sospensioni leggermente ribassate - la 203 con targa Pesaro 10000 e con il numero 100 partì all’una di notte con l’obiettivo di giocarsela al meglio. Nonostante la cilindrata contenuta e la concorrenza agguerrita, Munaron realizzò un risultato eccezionale: primo nella classe Turismo fino a 1300 cm3, una vittoria che fece parlare di sé e rafforzò immediatamente l’immagine della Peugeot 203 nel Belpaese.

Ottimi piazzamenti

La Mille Miglia non fu l’unico exploit di Munaron alla guida della 203. Nel corso della stagione, il pilota torinese ottenne altri ottimi risultati: terzo di classe alla Coppa della Toscana, secondo al Giro dell’Umbria e quarto al Volante d’Argento nella categoria fino a 1500 cm3, confermando così la sorprendente competitività del modelloanche su percorsi diversi.

Un lungo legame

Il rapporto tra Munaron e la Peugeot 203 si concluse idealmente nel 2008, quando il pilota allora ottantenne (scomparso poi nel 2009) tornò alla Mille Miglia rievocativa al volante di una 203, accompagnato dal rallista Del Zoppo. Un’immagine dal forte valore simbolico che suggellò una carriera e un connubio tra uomo e macchina che ancora oggi appassiona gli storici dell’automobile.

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