Ferrari F40 LM, l’icona estrema in doppia scala
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13/02/2026 | di Alberto Bonvicini
Ferrari F40 LM, l’icona estrema in doppia scala
Tecnomodel cattura l’anima della sportivissima di Maranello con due modelli caratterizzati dalla stessa fedeltà storica e tecnica
13/02/2026 | di Alberto Bonvicini

Quando il nome F40 incontrò la sigla LM, il racconto cambiò tono. La supercar simbolo degli anni 80 venne privata di ulteriori concessioni stradali e vestita di soluzioni aerodinamiche e meccaniche ancora più estreme. Tecnomodel ne coglie l’essenza con due modelli realizzati di resina di altissimo livello: la rossa in scala 1:18 e la gialla in scala 1:43, due declinazioni dimensionali diverse, ma accomunate da un’identica attenzione modellistica.

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Aerodinamica estrema

Il modello in “1:18” colpisce per la “postura” schiacciata a terra e per l’aerodinamica esasperata. Il frontale è aggressivo, con prese d’aria maggiorate e cofano attraversato dalle tipiche feritoie che alleggeriscono visivamente il muso. I gruppi ottici carenati sono limpidi e perfettamente integrati nella carrozzeria. Le fiancate sono caratterizzate dai grandi condotti di raffreddamento, mentre in coda domina l’ala, correttamente proporzionata e ben raccordata ai supporti verticali. Il cofano motore, nella parte trasparente, lascia intravedere le geometrie meccaniche sottostanti. I cerchi neri, monodado, riempiono completamente i passaruota e montano pneumatici slick dalla spalla ribassata, ottenendo la giusta impronta racing. L’abitacolo è essenziale, tutta sostanza, proprio come sull’esemplare reale: la "gabbia" di sicurezza è riprodotta con grande precisione così come il sedile racing, vero fulcro visivo dell’interno, con la plancia priva di qualsiasi elemento superfluo. Il volante restituisce l’idea di un controllo diretto e fisico, e il tunnel centrale e le pannellature sono coerenti con lo spirito della LM.

Fedeltà in doppia scala

La F40 gialla, in scala 1:43, replica fedelmente le stesse forme, dimostrando come Tecnomodel riesca a trasferire il dettaglio anche in proporzione ridotta. La colorazione, storicamente importante per il Cavallino, esalta le superfici e mette in risalto prese d’aria e appendici, offrendo una lettura ancora più immediata delle forme. L’architettura dell’abitacolo offre una resa convincente del rollbar e delle principali componenti, segno di una progettazione attenta anche nei dettagli meno visibili in questa scala. Sono modelli, in entrambe le scale, pensati per collezionisti che cercano non solo la bellezza formale, ma anche la correttezza storica e tecnica. La “1:18” rossa impressiona per presenza scenica e ricchezza di particolari, mentre la “1:43” gialla rappresenta una sintesi impeccabile, capace di trasmettere lo stesso carattere in una taglia minore. I prezzi sono in linea con la qualità offerta: 259 euro per la scala maggiore, mentre per la 1:43 ne bastano 99. Entrambe sono disponibili sul sito del produttore.

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