Auto
08 January 2020 | di Paolo Sormani

21 anni di Opel Speedster

La Opel Speedster – venduta come Vauxhall VX220 sul mercato britannico, è una interessante spider frutto della rinnovata collaborazione tra Opel e Lotus.

Per essere una Youngtimer, la Opel Speedster è ancora attualissima e desiderabile, perché è stata un’operazione vincente che dimostra meno degli anni che ha. Eppure ne sono già trascorsi 21 da quando, al Salone dell'Automobile di Ginevra del 1999, faceva la sua apparizione in anteprima mondiale il prototipo della Opel Speedster, una spider a 2 posti secchi brillante e sportiva.

Anglo-Teutonica. La Opel Speedster – che sul mercato britannico è ribattezzata Vauxhall VX220 - è realizzata sulla piattaforma della seconda generazione della spider Lotus Elise S1, che si distingueva dalla serie precedente per il telaio leggermente modificato e per la centralina elettronica sviluppata dalla Lotus. La creazione della sua “gemella diversa” è stato un lavoro in tandem compiuto dal Centro internazionale ricerche tecniche Opel di Rüsselsheim, Germania, con la Lotus Engineering di Norfolk, in Inghilterra. Leggerezza prima di tutto, come da tradizione Lotus: il telaio in alluminio e la carrozzeria in materiali compositi tiene la bilancia sotto gli 800 kg. Peso piuma anche il motore, sistemato in posizione posteriore-centrale: il 4 cilindri ECOTEC nella versione 2.2 litri che la Casa tedesca produceva nello stabilimento di Kaiserlautern. Grazie alle 4 valvole per cilindro a iniezione diretta, il propulsore sviluppa 147 Cv (108 kW) e permette alla Speedster di lambire i 220 km/h e scattare da zero a 100 con partenza da fermo in meno di 6 secondi.

Doppia cittadinanza. La Opel Speedster è stata assemblata nella fabbrica Lotus di Hethel, a un centinaio di miglia a nord-est di Londra dove la Casa fondata da Colin Chapman (e ora di proprietà cinese) aveva dal 1967 la sua base produttiva. Il controllo di qualità fu affidato a un gruppo di tecnici Opel, la cui decisione di collaborare con il costruttore inglese risaliva a quando si stava preparando a celebrare il 100° anniversario. Il concetto ispiratore della Elise era molto allineato con gli obiettivi della Casa tedesca e in tempi brevi sarebbe stato possibile presentare sul mercato una biposto agile e moderna. Il design più squadrato e impositivo rispetto alla Elise ha fatto il resto.

Mette il turbo. Gli anni Zero avrebbero poi portato un balzo in avanti delle prestazioni. Nel 2004 fu adottato il motore 2.0 ECOTEC Turbo da 200 Cv (147 kW) delle Astra, con un +36% della potenza. Grazie anche al peso contenuto in 930 kg, la Opel Speedster Turbo aggiornò l’accelerazione da 0 a 100 in appena 4.9 secondi e la velocità massima oltre i 240 km/h. Ovviamente il massimo era guidarla nei percorsi misti dove la sua maneggevolezza dava il meglio. E pazienza se la rigidità estrema e la lettura del fondo stradale per direttissima la rendono sconsigliabile per i trasferimenti e i fondi imperfetti: questa è una vera fun car. Quindi zero servosterzo, niente radio, ADAS e comfort: in questo, resta una sportiva pura del XX secolo. La Opel Speedster è uscita di produzione nella primavera del 2006 dopo quasi 8.000 esemplari costruiti: meglio cercarla in fretta, soprattutto la versione Turbo: chi ce l’ha, se la tiene stretta.

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