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A Rétromobile un treno firmato Bugatti

L’edizione 2026 di Rétromobile brinda al suo cinquantesimo anniversario celebrando, tra gli altri, il mito di Ettore Bugatti con alcune delle creazioni meno conosciute e più sorprendenti del progettista italiano naturalizzato francese. Non parliamo soltanto di lussuosi bolidi a quattro ruote, monoposto di Formula 1 e vetture elettriche (già allora), ma anche di mezzi che, seppur rivoluzionari e futuristici per l’epoca, erano sviluppati per viaggiare su rotaia. A Parigi si possono ammirare, infatti, un treno ultraveloce e alcune carrozze ultralusso oltre ad altre curiosità meccaniche.

La nascita della Royale

Ettore Bugatti sognava di costruire un’auto che superasse in potenza, dimensioni, qualità, lusso e prezzo tutto ciò che le case automobilistiche dell’epoca offrivano. Il progetto prese forma nel 1926 dando vita, sulla base del prototipo della Type 41, alla Bugatti Royale, veicolo rivoluzionario con motore a 8 cilindri da circa 250 cavalli, originariamente progettato per l’aviazione, abbinato a un cambio a tre marce integrato nell’assale posteriore. Un mezzo esagerato sotto ogni aspetto: il prezzo era sei volte superiore a quello della Rolls-Royce più costosa, con un peso di tre tonnellate e un’altezza di quasi 2,5 metri. L’idea iniziale era di produrre 25 esemplari, ma alla fine ne furono costruiti sei e solo la metà di questi venne venduta tra il 1932 e il 1932, mentre gli altri avrebbero dovuto attendere trent’anni prima di finire nel garage di alcuni collezionisti.

Dal disastro alla salvezza

La Royale si stava dunque dimostrando un disastro finanziario. Fortunatamente Bugatti incontrò Raoul Dautry, direttore del Réseau de l’État, la compagnia ferroviaria dell’epoca al quale propose di realizzare automotrici rapide alimentate proprio dal motore a 8 cilindri della Royale. In soli nove mesi, Bugatti progettò e realizzò una nuova generazione di treni ad alta velocità, la Bugatti Autorail: lunghi 23 metri e dotati di quattro motori da 200 cavalli, queste motrici erano in grado di raggiungere quasi i 200 km/h in un’epoca in cui in le locomotive arrancavano. Una salvezza per le sorti finanziarie del costruttore. Il 30 luglio 1933, il presidente Albert Lebrun prese parte all’inaugurazione della stazione marittima di Cherbourg a bordo di un vagone Bugatti: 3 ore e 15 minuti per percorrere 372 km. Delle 88 motrici costruite, soltanto una è arrivata sino ai giorni nostri. Sarà lei, insieme a una parte della flotta di nove lussuose carrozze presidenziali l’attrazione della mostra Bugatti organizzata a Rétromobile.

Le altre “stranezze”

L’esposizione propone una selezione di “stranezze meccaniche”, prototipi, mezzi avveniristici e in anticipo sui tempo che raccontano l’ingegno eclettico del fondatore del marchio. La Type 56 del 1931 è sicuramente uno dei migliori esempi: una microcar che sembra quasi un giocattolo utilizzata da Ettore per spostarsi all’interno della sua fabbrica di Molsheim e dotata di uno dei primi motori elettrici della storia. E ancora la  Type 73 del 1947, prototipo di berlina sportiva che si distingue per le forme fluide e raffinate che avrebbero influenzato il design di molte auto sportive degli anni 50. Infine, la Type 251 del 1956, monoposto progettata per la Formula 1: non vide mai i circuiti, ma introdusse un rivoluzionario motore posteriore trasversale diventato poi la norma.

Info pratiche

Rétromobile si svolge presso il Paris Expo Porte de Versailles (1 Pl. de la Porte de Versailles, Parigi). Chi arriva in aereo può atterrare all’aeroporto di Orly, ben collegato al trasporto pubblico urbano, oppure a Charles de Gaulle con servizi di treno e taxi diretti verso la zona dell’esposizione. L’evento è facilmente raggiungibile in treno e metropolitana: la Linea 12 (fermata Porte de Versailles) e la Linea 8 (stazione Balard) servono direttamente il quartiere espositivo, mentre tram e bus collegano ulteriori percorsi urbani.
In auto si può accedere tramite la tangenziale parigina con uscite per Porte de Versailles o Porte de Sèvres, e sono disponibili parcheggi nei pressi dell’Expo. I possessori di auto d’epoca hanno diritto a parcheggio gratuito per un giorno presentando documenti e foto del veicolo.

Biglietti e tariffe

I biglietti d’ingresso per Rétromobile, validi per un singolo giorno, costano 22 euro se acquistati online e 25 euro alla cassa, con riduzioni per giovani e gratuità per bambini sotto i 12 anni. Sono previste tariffe speciali per gruppi e club ed è disponibile un pass per tutti e cinque i giorni di fiera che costa 150 euro.

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