A settembre la grande festa per il centenario del Gran Premio d’Italia - Ruoteclassiche
Velocità in circuito
09 March 2021 | di Giancarlo Gnepo Kla

A settembre la grande festa per il centenario del Gran Premio d’Italia

E’ passato un secolo dalla prima edizione del Gran Premio d’Italia, svoltosi il 4 settembre 1921 sul circuito di Brescia-Montichiari. La Rievocazione Storica del Circuito Internazionale Brescia-Montichiari organizzata dall’Historic Racing Club Fascia d’Oro celebrerà questo importante centenario del motorismo storico con un evento memorabile, in programma dal 16 al 19 settembre.

Quello dei 100 anni è un traguardo importante che merita di essere festeggiato con tutti i crismi. Nel 2021, il Gran Premio d’Italia giunge al suo primo secolo e il prossimo settembre è previsto un grande evento con auto, moto e perfino aerei storici. Ebbene si, perché in quel 4 settembre di cento anni fa, oltre alle competizioni per le automobili, si svolsero anche lo spettacolare Gran Premio per gli aeroplani e il Gran Premio delle Nazioni per le motociclette.
La festa si prospetta indimenticabile ed è organizzata dall’Historic Racing Club Fascia d’Oro, che vedrà la collaborazione dell’Asi con il patrocinio della FIVA (Federazione Internazionale Vehicules Anciens) e del Comune di Montichiari. Un progetto congiunto che promette di far rivivere le suggestioni del pionierismo del motoristico. All’evento parteciperanno auto e moto costruite fino al 1939, mentre con il contributo dell’Historical Aircraft Group, anche alcuni biplani e altri aerei storici si esibiranno in evoluzioni acrobatiche nei cieli di Brescia. Non mancheranno poi incontri culturali con conferenze a tema e approfondimenti storici.

Il circuito. Brescia ospitò la sua prima corsa automobilistica nel settembre del 1899, seconda tappa della Verona-Brescia-Mantova-Verona. Il tracciato originario era di forma triangolare, con l’apice in località Fascia d’Oro, tra Brescia e Montichiari. Qui venne predisposto il passaggio più spettacolare, una curva parabolica lunga oltre 500 metri. Nei primi anni del secolo scorso, il circuito ospitò anche la “Coppa Florio”, che anticipò la leggendaria Targa Florio. Soltanto nel 1920 il tracciato assunse le fattezze di un autodromo e l’anno seguente ospitò il primo Gran Premio d’Italia.

Il gotha del motorsport. Il Gran Premio d’Italia attirò i più talentuosi assi del volante e le vetture da corsa più veloci dell’epoca. Tra i protagonisti di quello storico GP, ricordiamo: Alfieri Maserati su Isotta Fraschini, Enzo Ferrari su Alfa Romeo, mentre l’unica donna in gara era la leggendaria Maria Antonietta d’Avanzo, anche lei su Alfa (20/30 ES). Pietro Bordino, al volante di una Fiat conquistò il giro più veloce con una media straordinaria, 150 km/h. Con loro, c’erano anche Ferdinando Minoia su OM e Giulio Masetti al volante di una Mercedes.
Al termine della gara, svettò il francese Jean Chassagne al volante di una Ballot, al secondo posto giunse l’altra Ballot, affidata a Jules Goux. Sul gradino più basso del podio Louis Wagner, su una Fiat da competizione. Chassagne completò i 30 giri coprendo oltre 500 chilometri in 3 ore 35 minuti e 9 secondi con una media di 144 km/h.

Il trionfo delle Bugatti. Oltre all’evento principale destinato alle vetture da corsa di grossa cilindrata, al Gran Premio d’Italia vennero indette anche due gare parallele, il Gran premio “Gentlemen” vinto dalla Mercedes di Giulio Masetti e il Gran Premio “Vetturette”. In quest’ultimo si imposero le piccole Bugatti Tipo 13, che conquistarono le prime quattro posizioni guidate da Ernst Frederich, Michele Baccoli, Pierre De Vizcaya e Piero Marco. Per celebrare questo Ettore Bugatti ribattezzò il modello con il nome “Brescia”, un soprannome utilizzato tutt’oggi per indicare la Tipo 13.

Centauromachia. In quella domenica di settembre, anche le motociclette dettero spettacolo nell’appassionante Gran Premio delle Nazioni. I più intrepidi centauri dell’epoca, come Gentile Minazio, Damiano Rogai, Piero Maggi e Badino Mai, si dettero battaglia sul circuito di Brescia. All’evento parteciparono modelli da corsa di marchi storici delle due ruote come Della Ferrera, AJS, Maffeis, oltre all’americana Harley-Davidson, che si impose con la sua squadra ufficiale.

Tra terra e cielo. Mentre a terra prendeva il via il primo Gran Premio d’Italia, alle ore 8.00 del 4 settembre 1921, dall’aeroporto di Ghedi, poco distante, si levarono anche gli aeroplani, che sorvolarono il tracciato in senso contrario alle automobili: uno spettacolo clamoroso e unico nel suo genere che rese il circuito di Brescia-Montichiari un auto-moto-aerodromo. Cent’anni dopo, quell’atmosfera magica e surreale tornerà a rivivere con la grande festa del motorismo organizzata da Asi e HRC Fascia d’Oro, un appuntamento imperdibile per celebrare i fasti di questo tempio del motorsport.

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