Dimensioni lillipuziane, ma grande valore storico. A oltre cinquant'anni dalla nascita della Varzina, l’Oltrepò Pavese è tornato a essere il punto di riferimento per gli appassionati delle microcar italiane grazie al sesto Raduno Internazionale Lawil. Le strade di Varzi (PV), sabato 11 e domenica 12 luglio, hanno accolto decine di esemplari arrivati da diversi Paesi europei, in una manifestazione che ha unito memoria industriale e valorizzazione del territorio che diede i natali a uno dei marchi più originali dell'automobilismo italiano.
La Varzina torna a casa
Con il motto "Piccoli per sempre", il Raduno Internazionale Lawil ha riportato a Varzi (PV) decine di Varzina, la microcar nata proprio nella cittadina dell'Oltrepò Pavese nel 1971 e costruita con una produzione di circa otto esemplari al giorno. Disegnata dalla Carrozzeria Scattolini, era inizialmente equipaggiata con il motore Innocenti Lambretta da 125 cm³ e veniva proposta nelle varianti berlina, aperta e furgone. Negli anni il modello si evolse con cilindrate da 175 e poi 250 cm³, accompagnato da un progressivo incremento delle dimensioni, passando da 178 a 234 centimetri di lunghezza. Tra gli esemplari presenti non sono mancate le rare "Ferrarine", mentre il corteo delle vetture ha attraversato il centro storico prima di raggiungere gli ex stabilimenti produttivi. Oggi il marchio continua a vivere grazie all'attività del Registro Storico Lawil e del Lawil Club Italia, che riuniscono gli appassionati impegnati a preservare un patrimonio che racconta non solo la storia di una piccola automobile, ma anche quella dell'ingegno e della tradizione manifatturiera della provincia di Pavia
