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29 December 2018 | di Alvise-Marco Seno

Addio a Umberto Marzotto, uno dei fratelli in “doppiopetto”

Si è spento a Lugano all’età di 92 anni Umberto Marzotto, esponente della famiglia di nobili imprenditori tessili del vicentino.

L’imprenditore di Valdagno era da tempo ricoverato a Lugano a causa di una grave malattia e da qualche mese si era trasferito nella città svizzera. La sua scomparsa segue di poco quella del fratello Pietro, scomparso lo scorso aprile. Umberto era il padre di cinque figli, tra cui il più noto di tutti, l’imprenditore e manager Matteo, già Presidente della Fiera di Vicenza. Il terzo dei sette figli del Conte Gaetano Junior era nato il 12 aprile del 1926 ed era cresciuto professionalmente nell’attività di famiglia, ma anche lui esercitò il suo talento di pilota partecipando alle più blasonate competizioni dell’epoca insieme ai fratelli, condividendo con loro la passione per le corse.

In gara sulla scia di Giannino. Sul finire degli Anni 40 e nell’inizio della decade si misurò sia con vetture coupé (Cisitalia 202) sia con barchette Sport di piccola cilindrata (Mardal 750). Partecipò alla Coppa d’Oro delle Dolomiti, ma anche alla Mille Miglia, seguendo le orme del fortissimo fratello Giannino, il pilota “in doppiopetto che vinse nel 1950 e nel 1953. Nel 1951 vinse la Trieste - Opicina con la sua Ferrari 212 Export a oltre 103 km/h di media oraria. L’anno successivo si presentò in ritardo, non riuscì a provare il percorso e decise, allora, di non partecipare. Lasciò la sua Ferrari a Bruno Venezian, che nel frattempo era rimasto a piedi per aver rotto in prova un semiasse. Questi ottenne il quarto posto assoluto e il secondo di classe. Umberto Marzotto ritrovò poi, la sua Ferrari corso all’edizione 2005 del Concorso d’Eleganza di Villa d’Este. L’esemplare con telaio 0090E, verniciata con due tonalità di verde, era stata immatricolata per la prima volta alla fine di maggio del ’51. Umberto Marzotto la iscrisse alla Coppa d’Oro delle Dolomiti terminando 11esimo assoluto. Partecipò ancora con questo esemplare l’anno successivo ottenendo un ottimo 7° posto assoluto al traguardo di Cortina d’Ampezzo. Fu ancora alla partenza della gara dolomitica nel ’53 con una Lancia Aurelia B20 e con lei porterà a casa il 6° posto finale.

Non solo corse. Parallelamente alle gare automobilistiche Umberto Marzotto si dedicò allo sviluppo e alla crescita di quella che oggi è la Zignago Vetro SpA, azienda fondata dal padre Gaetano e quotata in Borsa. Fu anche Vicepresidente di Confindustria ma, soprattutto, fu noto per essere stato il marito di Marta Vacondio (la Marta Marzotto che tutto il mondo conosce) sposata nel 1954 e da cui si separò nel 1986. Così il figlio Matteo ricorda il padre: “Un uomo di grande equilibrio e di buon senso, un mediatore che sapeva capire i momenti e le situazioni, e soprattutto un ottimo imprenditore! È stato per certi versi un imprenditore veneto fuori dagli schemi, che ha sempre preferito evitare i riflettori - aggiunge Marzotto - Oggi lo si sarebbe definito un marziano. Aveva una sua idea precisa dell'essere imprenditore. Per me è stato un grande esempio"!

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