1000 mila volte ancora - Ruoteclassiche
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1000 mila volte ancora

La 40esima rievocazione della gara di regolarità storica più famosa al mondo ha preso il via il 15 giugno con partenza da Brescia, come da tradizione. Al termine della prima giornata, le vetture storiche sono arrivate fino a Cervia-Milano Marittima, dopo un saluto ad alcune delle località più belle d'Italia - sia iconiche sia tutte da riscoprire.

Non per viltade, ma...

Figlia di un gran rifiuto, la 1000 Miglia nasce nel 1927 come gara di velocità da Brescia a Roma e ritorno. Nella sua prima edizione, al via sono schierati 77 equipaggi, davanti hanno 1600 km - equivalenti a circa 1000 miglia - che si snodano su un percorso “a otto” e, di questi, solo 55 arriveranno al traguardo. Ben 22 vetture saranno invece costrette al ritiro, vinte dalle strade che corrono tra la campagna e i paesini. A sollevare la coppa di quel primo e storico appuntamento, Ferdinando Minoia e Giuseppe Morandi. Ad avere l’idea sono stati quattro amici - passati alla storia come i “Quattro Moschettieri” - appassionati di automobili e gare automobilistiche e scontenti della mancata assegnazione a Brescia del Gran Premio d’Italia, assegnato invece all’allora neo-nato Autodromo di Monza.

Dopo l’incredibile successo della prima edizione, la gara è stata ripetuta, fermata e modificata. Si è evoluta e reinventata sia nelle vesti, diventando per un periodo il Gran Premio di Brescia 1000 Miglia, sia nell’itinerario, tenendo Brescia e Roma come punti cardine e conservando sempre il suo spirito inclusivo e il suo iconico chilometraggio.

Più di una semplice corsa a tappe, oggi 1000 Miglia è un vero e proprio Brand. Al via della sua 40esima rievocazione sono stati oltre 400 gli equipaggi iscritti e i nomi che si sono piazzati davanti agli altri sono stati quelli di Andrea Vasco e Fabio Salvinelli. Cambiano dunque i protagonisti ma non le protagoniste: le auto. Quelle storiche, sempre affascinanti, simbolo di un passato da custodire e nonostante questo promesse di un futuro che si guarda alle spalle per andare ancora più avanti. Al loro fianco, infatti, spicca la presenza di vetture ben più moderne: sono le auto ibride ed elettriche impegnate, dal 2019, nella 1000 Miglia Green, vinta nell'edizione di quest'anno da Mirco Magni e Cesare Nebbia. Anche in quest'occasione le pioniere della mobilità sostenibile hanno accompagnato le antenate sfilando al loro fianco, un po' come una scorta silenziosa, un po' come eredi a cui lasciare il testimone.

Altro punto rimasto immutato è lo spirito: la Freccia Rossa è infatti da sempre impegnata alla valorizzazione delle città e dei borghi che attraversa, alimentando la sua storia con parte della loro sulla base di un patto reciproco. Strade e località vengono messe in risalto dal passaggio delle iconiche vetture storiche così come queste vengono esaltate dalla cornice Italiana. I luoghi toccati dalla 1000 Miglia sembrano infatti trascendere il tempo e le sue regole, rievocando un campanilismo nostalgico nei cuori di chi si apposta per vedere le auto, di chi le guida e anche di chi, senza un preciso perché, si trova invischiato in quell’atmosfera magica che solo il dialogo tra passato, presente e futuro sa creare.

Teatro di storie di resistenza, dedizione e nervi d’acciaio, la 1000 Miglia è saputa entrare nella testa e nel cuore delle persone tanto che, ad oggi, non serve essere appassionati di motori per sapere di cosa si sta parlando.

1000 miglia di corsa, 1000 miglia di eventi, 1000 miglia di passione.

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