La 1000 Miglia torna a emozionare: l’edizione 2024
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La 1000 Miglia torna a emozionare: l’edizione 2024 dell’epica corsa che attraversa l’Italia

La 1000 Miglia 2024, la leggendaria "Corsa più bella del mondo," si è tenuta tra l'11 e il 15 giugno, lasciando ancora una volta un'impronta indelebile nei cuori degli appassionati e dei partecipanti.

Il fascino senza tempo delle vetture storiche, costruite tra il 1927 e il 1957, si è intrecciato all'epica narrazione di un percorso di 2200 chilometri, che ha rievocato le prime, eroiche edizioni della corsa.

Brescia è entrata in fermento già dalla mattina del 9 giugno con l'inizio delle verifiche tecniche e sportive al Paddock del Brixia Forum. L'atmosfera si è riscaldata ulteriormente con l'inaugurazione del Villaggio 1000 Miglia in Piazza Vittoria, un preludio alle emozioni dell’inizio dell’evento, seguito dalla settima edizione del Trofeo Gaburri, una gara emozionante che ha visto le vetture sfilare tra Corso Zanardelli e il Castello di Brescia, fino a Piazza Paolo VI.

Il primo giorno ufficiale della gara è stato l'11 giugno, quando il convoglio è partito da Brescia come un fiume in piena di eleganza e storia, dirigendosi verso Bergamo, Novara e Vercelli. Ogni città ha salutato il passaggio delle auto con entusiasmo, ma è stato l'arrivo a Torino a segnare un momento storico: per la prima volta infatti, la città sabauda ha accolto i partecipanti della 1000 Miglia illuminando la Mole Antonelliana con il simbolo della Freccia Rossa e riservando loro un caloroso benvenuto in Piazza San Carlo.

Il giorno successivo, la carovana ha intrapreso la discesa verso sud, attraversando i paesaggi incantati delle Langhe e facendo una sosta ad Acqui Terme per poi approdare a Genova, un’altra novità assoluta dell'edizione di quest'anno, che con il suo fascino marittimo ha offerto un'accoglienza speciale durante il pranzo. Il percorso ha poi seguito la costa tirrenica, portando il convoglio fino alla splendida Viareggio.

La terza tappa ha visto la corsa dirigersi verso la maestosità della Capitale: da Lucca a Castiglione della Pescaia per il pranzo, e poi attraverso Marta, Viterbo e Ronciglione, le vetture hanno sfilato tra storia e bellezza, culminando in un arrivo trionfale in via Veneto a Roma. L'eleganza senza tempo di queste auto d'epoca ha fatto risplendere le strade della città eterna.

Il quarto giorno ha segnato il viaggio di ritorno verso nord, con una tappa che ha attraversato Orvieto e Solomeo, dove gli equipaggi si sono fermati per un pranzo ristoratore. La corsa ha poi proseguito attraverso Siena e Prato, scalando i passi della Futa e della Raticosa, prima di raggiungere San Lazzaro di Savena vicino a Bologna. Ogni curva e ogni salita sono state un tributo alla tenacia e alla bellezza di queste vetture storiche. L'ultima giornata, il 15 giugno, ha visto la corsa attraversare Ferrara, Bovolone e Villafranca, per poi lambire le rive del Lago di Garda passando per Valtenesi e Salò. La conclusione è stata la tradizionale celebrazione in Viale Venezia a Brescia, dove il pubblico ha salutato i partecipanti con applausi calorosi.

Insieme alle vetture storiche impegnate in gara, ci sono stati anche altri progetti, come il 1000 Miglia Autonomous Drive, con Matteo Marzotto - pilota esperto e imprenditore - che ha supervisionato l'auto a guida autonoma del Politecnico di Milano mirando a percorrere l'80% del tracciato in modalità autonoma. Il progetto 1000 Miglia Charity, presente anche per questa edizione, ha visto la partecipazione di celebrità - come Giulia Salemi e Nilufar Addati - impegnate nella corsa a bordo di una Lamborghini URUS S a sostegno dello IEO - Women's Cancer Center, contribuendo a nutrire l’animo ispirazionale e solidale dell'evento.

La competizione ha visto Andrea Vesco e Fabio Salvinelli scrivere una nuova pagina di storia, trionfando per la quarta volta consecutiva a bordo della loro Alfa Romeo 6c 1750 Ss Spider Zagato del 1929. Questo successo ha reso Vesco il primo a vincere cinque edizioni consecutive, un'impresa leggendaria. Gianmario Fontanella e Anna Maria Covelli, su una Lancia Lambda Casaro VII Serie del 1927, hanno conquistato invece il secondo posto, mentre Alberto Aliverti e Stefano Valente hanno chiuso il podio con una Alfa Romeo 6C del 1929.

Il Ferrari Tribute ha visto la vittoria di Frank Binder e Giordano Mozzi su una 296 GTS, seguiti da Celestino e Antonio Sangiovanni su una 812 GTS e da Gianluigi e Federico Smussi su una F355 GTS del 1996. Nella 1000 Miglia Green, Mirco Magni e Alessandro Ferruta hanno primeggiato con una Polestar 2, mentre Ismaele e Marco Luigi Ghilardelli hanno trionfato nella 1000 Miglia Experience con una Mercedes Amg Gt C. Il trofeo per i vincitori, disegnato dall'artista olandese Sabine Marcelis, ha rappresentato l'unione perfetta tra pilota e copilota. La coppa, composta da due parti complementari, simboleggia la forza dell'unità e della collaborazione, essenziali per il successo nella 1000 Miglia.

La 1000 Miglia 2024 è stata un viaggio attraverso il tempo e lo spazio, unendo tradizione, innovazione e bellezza. Un evento che ha celebrato l'eccellenza automobilistica a 360°, l'ingegno umano e la passione per la corsa, lasciando un altro segno indelebile nella storia e nei cuori di tutti coloro che hanno avuto il privilegio di prendere parte, sia come protagonisti sia come spettatori, a questa straordinaria avventura.

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Luglio 2024
In copertina su Ruoteclassiche di luglio la Mercedes 710 SS con cui abbiamo partecipato alla 1000 Miglia. I 50 anni della VW Golf e della Scirocco raccontati da Giugiaro, le origini del turbocompressore, il confronto tra la Fiat 600 D Multipla e la sua versione Taxi e un ricordo del progettista Carlo Chiti a cent'anni dalla nascita. Allegato a Ruoteclassiche, l'ultimo volume della collana Icone, dedicato alle supercar, oppure il fascicolo sui 110 anni della Maserati. Ve li consigliamo entrambi
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