C’è una storia del motorsport italiano che merita di essere ripercorsa oltre il ricordo della tragedia e del suo triste epilogo. È quella di Ignazio Giunti, pilota tra i più promettenti della sua generazione, protagonista sui circuiti negli anni Sessanta e all’inizio dei Settanta. A riportarla alla luce è il docufilm "Ignazio Giunti - La storia mai raccontata", che sarà proiettato domenica 22 marzo al Museo Fratelli Cozzi di Legnano, in provincia di Milano.
Tra inchiesta e biopic
Diretto da Marco Gentili, il film propone un racconto a metà tra inchiesta e biopic, costruito attraverso materiali d’archivio, testimonianze e ricostruzioni narrative. La storia prende avvio dal tragico incidente del 10 gennaio 1971 durante la 1000 km di Buenos Aires, che gli costò la vita, per poi tornare indietro nel tempo e ripercorrere l’ascesa del pilota romano, affermatosi nelle competizioni Turismo e Sport Prototipi con l’Alfa Romeo e arrivato a correre anche con la Ferrari e in Formula 1.
Un confine sottile
L’obiettivo del documentario è restituire una prospettiva più ampia alla figura di Giunti, andando oltre il mito legato alla sua scomparsa. Un racconto che riporta al centro l’uomo, il pilota e il contesto di un’epoca in cui il confine tra eroismo e vulnerabilità nelle corse era spesso sottilissimo. La proiezione è in programma domenica 22 marzo dalle 15.30 alle 18. L’accoglienza degli ospiti sarà seguita dall’introduzione di Elisabetta Cozzi e da una visita al museo, prima dell’inizio del film alle 16.30. A presentare la proiezione saranno lo stesso Gentili e Vittorio Tusini Cottafavi, nipote e biografo del pilota.
Biglietti e visite guidate
La partecipazione alla proiezione è gratuita, mentre il biglietto richiesto riguarda l’ingresso al museo e la visita guidata. Il costo è di 10 euro per gli adulti, 6 euro il ridotto per i ragazzi fino a 18 anni non compiuti. Per ulteriori informazioni e per acquistare il ticket online consultare il sito ufficiale dell'evento.
