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12/05/2024 | di Redazione Ruoteclassiche
All’asta una rara Sunbeam Venezia del 1964
Poco conosciuta è una delle gemme della Carrozzeria Touring Superleggera; in vendita online fino al 19 maggio sulla piattaforma specializzata Car & Classic
12/05/2024 | di Redazione Ruoteclassiche

Alzi la mano chi ne ha già sentito parlare. Sono pochi gli appassionati di vetture d’epoca che hanno avuto il piacere di imbattersi in una Sunbeam Venezia, un’auto molto rara, prodotta in quantità esigua. E nemmeno troppo fortunata, nel corso della sua breve vita: entrata in produzione nel 1962 presso la Carrozzeria Touring Superleggera di Milano, ne è uscita già nel 1963-64. È in vendita online sulla piattaforma di Car & Classic fino al 19 maggio.

Solo 200 unità. Il totale di esemplari costruito non supera le 200 unità, un ammontare, per quanto approssimativo, di cui aveva memoria Carlo Felice Bianchi Anderloni, lo stilista-imprenditore, titolare della carrozzeria di famiglia, che ha contribuito a creare la leggenda del marchio Touring realizzando auto tra le più belle al mondo. Sono pochi i dati precisi e i documenti giunti sino a noi, dal momento che gran parte dei registri dell’azienda è andata distrutta in un incendio.

Passata di mano. La catena di montaggio della Venezia si arrestò alla morte di Lord Rootes, personaggio a capo dell’omonimo colosso britannico del settore automobilistico che aveva commissionato la creazione del nuovo modello. Fu il terzo capitolo di una collaborazione nata nel 1961 con la realizzazione da parte della Touring della Hillman Super Minx e in seguito della Spider Sunbeam Alpine. Alla morte del magante, gli eredi vendettero immediatamente le aziende del gruppo a Chrysler, che chiuse tutti i contratti con la Carrozzeria milanese.

Scomparsa prematura. Da lì in poi la Touring si avvio verso la bancarotta, avvenuta due anni più tardi. Sarà per questo che il geniale designer considerava la Venezia come “la sua Cenerentola”: perché aveva coinciso con la fine dell’azienda e perché le vicende del Gruppo Rootes ne avevano troncato l’esistenza così prematuramente. E forse anche perché la Sunbeam Venezia non era nemmeno stata ben recepita dal pubblico, complice un prezzo di vendita elevato. E pensare che era stata lanciata con una campagna pubblicitaria di grande risalto, con un esemplare esposto e ampiamente ripreso dalla stampa in piazza San Marco. La sua foto davanti alla Basilica tra i piccioni e la folla di turisti fece il giro del mondo.

Eleganza in laguna. Con il suo stile raffinato, questa vettura misteriosa e affascinante come la città da cui prende il nome aveva un assetto generale incentrato sul comfort e l’eleganza. Poteva vantare la purezza lineare tipica della Touring distinguendosi dalla concorrenza. E offriva dimensioni generose - quasi 4,5 mt la lunghezza - dove entravano comodamente quattro persone. Altro plus, la tecnica costruttiva Superleggera, brevettata a metà degli anni Trenta da Felice Bianchi Anderloni per ridurre i pesi e aumentare la robustezza unendo scocca e telaio con tralicci di tubi d’acciaio ricoperti con pannelli in alluminio.

Virtù anglo-italiane. Fra i tratti distintivi della Venezia, la calandra con i fari tondi gemelli, incastonati nei tagli ovali della parte superiore dei parafanghi che ricordano le Lancia Flaminia GT della stessa Touring, oltre che la Hillman Super Minx. Le pinne con luci verticali richiamano invece il posteriore della Spider Alpine nella revisione messa a punto dalla Carrozzeria. Anche la ricca strumentazione e il volante con comando del clacson a corona provengono dalla ricercatezza dell’Alpine, così come gli eleganti rivestimenti in pelle. La meccanica è la stessa della Humber Sceptre - sempre del gruppo Rootes - ma con motore quattro cilindri in linea di 1592 cm3 più potente, da 88 CV, a quattro marce con overdrive su terza e quarta. Velocità massima, 165 km/h.

Poche, ma in tutto il mondo. Le Sunbeam Venezia che risultano oggi in circolazione sono 41, secondo il Registro Touring Superleggera, che annovera anche l’esemplare acquistabile all’asta su Car & Classic. Le vendite sono sempre settimanali e si svolgono online con inizi ogni mercoledì e domenica.

Occasione da intenditori. L’esemplare è stato ben mantenuto per vent’anni dall’ultimo proprietario, il terzo, un appassionato e attento collezionista. La meccanica è revisionata, la carrozzeria è stata riverniciata in passato dal bianco al blu scuro attuale e l’abitacolo in pelle rossa è originale e ben conservato. Il contachilometri ha solo 7.667 km all'attivo. La stima di vendita? Tra 25 e 40mila euro: tanto basta per possedere un autorevole pezzo di storia dell’automobile, molto raro e con in più la solidità e il carisma di una firma come Touring. Oltretutto, una volta tanto senza svenarsi.

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