Ci siamo, finalmente: Anantara Concorso Roma si svolgerà da giovedì 16 a domenica 19 aprile 2026. Dopo l’annullamento della prima edizione, lo scorso anno, a causa del lutto nazionale per la scomparsa di Papa Bergoglio, ora la Capitale è pronta a ospitare 70 vetture da collezione, tutte di produzione nazionale, per celebrare il genio e il design italiani.
70 vetture con il Tricolore
Organizzato da Anantara Hotels & Resorts e presentato da UBS, insieme ai partner dell’evento Richard Mille e Lockton Wattana, con il patrocinio dell’Assessorato ai Grandi Eventi, Sport, Turismo e Moda di Roma Capitale, il Concorso è stato lanciato oggi all’Anantara Palazzo Naiadi Rome Hotel. La prima novità rispetto allo scorso anno è l’aumento del numero delle auto che passa da 50 a 70. Un risultato che premia l’organizzazione, ha detto il giudice capo Adolfo Orsi, ponendo in rilievo come “una quarantina delle auto fossero già state iscritte all’edizione 2025 non disputata”.
La Russa: plauso a un’iniziativa importante per Roma
L’unicità dell’evento è stata rilevata anche dal presidente dell’Aci, Geronimo La Russa, che poco prima della conferenza stampa è intervenuto per salutare gli organizzatori: “Si tratta di un’iniziativa di alto livello, importante per Roma”, ha detto congratulandosi con loro.
Regine di eleganza e di sportività
La lista ufficiale delle vetture partecipanti sarà diffusa tra qualche giorno, ma Orsi ha già dato alcune anticipazioni. Ci saranno 32 Ferrari, 12 Alfa Romeo, 7 Lancia e altrettante Maserati, e poi Bugatti, Cisitalia, Lamborghini e Pagani. La pattuglia con il logo del cavallino Rampante sarà la più nutrita e, come anticipato da Ruoteclassiche ai primi di febbraio, comprenderà tre prestigiose protagoniste a Le Mans, in anni ed epoche differenti: una 250 LM del 1961, una 275P del 1963 e la più recente 499P, l’hypercar con cui Maranello ha messo la sua firma sulla 24 Ore di Le Mans 2023, l’edizione del centenario. Tra le vetture del Biscione, spicca l’Alfa Romeo 8C 2900B del 1938 appartenente alla Keller Collection. Con il suo 8 cilindri in linea sovralimentato da due compressori Roots, si avvaleva di ben 180 CV di potenza.
16 classi per 70 vetture
Anantara Concorso Roma riunirà in 16 classi i marchi più leggendari del Made in Italy, ripercorrendo la storia dell'automobile tricolore: dalle prime automobili pionieristiche alle anteguerra e dopoguerra; dalle vetture da corsa delle epoche d'oro delle corse storiche alle sportive e GT degli anni 50 e 60, fino alle prime supercar. Ogni classe sarà valutata dai giurati secondo criteri di autenticità ed eleganza.
Anche Jean Todt in giuria
Orsi ha comunicato anche i giudici onorari che, assieme a lui, completeranno il panel di 12 giurati e 2 specialisti. Giurati onorari saranno Jean Todt e Lorenzo Ramaciotti. Il primo, indimenticato direttore sportivo della Scuderia Ferrari in Formula 1, è stato anche presidente della FIA; il secondo, ingegnere meccanico, ha messo la sua firma su Alfa Romeo, Ferrari e Maserati, dal 1973 in avanti come responsabile del design in Pininfarina e Gruppo FCA.
Il Giro d’Anantara nel centro di Roma
Oggi è stato svelato anche qualche dettaglio del programma. Nella mattinata di venerdì 17 aprile, le vetture prenderanno parte al “Giro d’Anantara”. Davanti all’Anantara Palazzo Naiadi Hotel Rome sarà allestita un’area dedicata alla partenza delle auto, che sfileranno in alcune tra le strade più iconiche del centro storico della capitale. Un’opportunità, ha rilevato Francesco Mennella, general manager dell’hotel, resa possibile grazie all’eccellente sinergia realizzata con Roma Capitale. A fargli eco, Alessandro Onorato, assessore allo Sport, Turismo, Moda e Grandi Eventi di Roma Capitale: “È un grande evento internazionale che celebra il lifestyle italiano e che contribuirà a veicolare un’immagine positiva di Roma”.
Esposizione statica sul Pincio
Il pubblico potrà ammirare le vetture sabato 18 e domenica 19 aprile, in orari che saranno definiti a breve, quando le auto saranno esposte tra la Casina Valadier e piazza Bucarest, nei giardini di Villa Borghese. Una scelta che riprende, a cento anni di distanza, la prima edizione del Concorso d’Eleganza di Roma che si svolse proprio al Pincio nel 1926.
