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09 dicembre 2015 | di Redazione Ruoteclassiche

Arriva l’inverno, ecco come preservare le proprie classiche

Piccolo vademecum su come preparare le auto storiche al lungo letargo invernale.

Dopo una prima parte d'autunno straordinariamente mite, il freddo invernale ha iniziato a scendere sullo Stivale e con lui tutti i problemi derivanti dalle temperature rigide. Al Generale Inverno non sfuggono nemmeno le automobili, specie quelle classiche. Preservare un'auto storica o d'epoca è ben di più complicato di un banale: "la metto in garage al calduccio e lì resta fino a che non torna l'ora legale".

Le auto più anziane richiedono una serie di accortezze che è necessario mettere al più presto in pratica per non trovarsi al primo tiepido raggio di sole primaverile con più problemi che soddisfazioni. Al di là del sentimento, infatti, l'auto storica o classica rappresenta, anche, o soprattutto, un investimento che merita di essere preservato con cura e attenzione. Poiché un'auto storica si deteriora più velocemente delle più robuste vetture moderne è consigliabile mantenere le migliori condizioni del mezzo più a lungo possibile. In secondo luogo, da un punto di vista meramente economico, è nettamente più vantaggioso avere cura dell'auto che non dover sborsare quattrini per riparare un danno.

PAROLA CHIAVE: AFFIDABILITA'
Le operazioni di allestimento dell'auto da collezione per l'inverno interessano alcune aree sensibili: alimentazione, tubazioni in gomma, carrozzeria e sospensioni.

Alimentazione. Fare un pieno di carburante, aggiungere un additivo, lasciare il motore girare fino a che non sarà in temperatura. In questo modo l'additivo si sarà diffuso in tutto l'impianto di alimentazione.

Pneumatici. Cospargere l'interno e l'esterno della gomma con un prodotto che eviti a questa stessa di seccarsi. Per evitare zone piatte della gomma, sollevare l'auto su martinetti.

Vernice. Proteggere la vernice con uno strato di cera prima di coprirla con un telo.

Abitacolo. Eseguire una corretta e profonda pulizia dell'abitacolo, senza risparmiare sedili, plancia e aree di finta pelle.

Batteria. Utilizzare un mantenitore automatico di carica della batteria per preservarne le caratteristiche.

Garage. L'umidità è nemica dell'auto. Assicurarsi, quindi, che la vettura sia ospitata in un luogo asciutto. Eventualmente, "asciugare" l'aria con un deumidificatore. Sarebbe buona cosa, inoltre, prevedere una piccola ventola o una luce accesa che riscaldi e asciughi l'ambiente. Utilizzare un telo di copertura traspirante per consentire all'umidità di asciugarsi.

Umidità e condensa. Se il garage non è riscaldato, ci potrebbe essere un forte problema di umidità, probabile causa di corrosione. E' necessario, quindi, evitare il ristagno d'aria con l'utilizzo di un ventilatore. Una luce posizionata sotto l'auto può essere di ulteriore aiuto.

Animali. Durante l'inverno molti animali, piccoli e grandi, sono alla ricerca di luoghi riparati dove nascondersi e, magari, soggiornare. Un po' di trappole per topi e, soprattutto, un rigoroso controllo ai piccoli buchi d'accesso può risolvere molti problemi.

Antigelo. Un antigelo di scarsa qualità può comportare scarsi risultati e il rischio di congelamento (e rottura) di parti importanti come basamento, teste, radiatori. Controllare l'antigelo e la sua effettiva qualità.

ERRORI DA EVITARE
Pressione sbagliata. Se gli pneumatici si sgonfiano e restano sgonfiati a lungo, possono prodursi danni alla spalla della gomma. Se la macchina non è sollevata, assicurarsi che la pressione di gonfiaggio sia quella corretta.

Telone. Non coprire l'auto con tela catramata. Questa è una trappola per l'umidità, che ha un effetto abrasivo sulla vernice.

Sporco, no! Lavare l'auto prima di metterla in letargo. Lo sporco lasciato sull'auto tende a incrostarsi e per toglierlo si produrranno graffi.

Sono graditi altri consigli.

Alvise-Marco Seno

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