Questa volta non ci sono battitori con il martello in mano e parterre di milionari pronti a rilanciare per aggiudicarsi l'esclusiva supercar da aggiungere alla collezione. Non ci sono nemmeno cocktail party, sfilate, concorsi d’eleganza e telefoni roventi con potenziali clienti collegati dall’altro lato del mondo. Insomma, un’altra atmosfera rispetto alla raffinatezza degli eventi organizzati da Case d'asta come RM Sotheby’s, Mecum, Bonhams, Agutte, Artcurial, Gooding Christie’s. Il mondo delle aste giudiziarie è un labirinto di oggetti in vendita nei vari uffici locali degli IVG, gli Istituti di Vendite Giudiziarie, che, grazie a un protocollo d’intesa firmato con l’Agenzia delle Dogane, possono occuparsi dei veicoli sequestrati sul territorio nazionale e internazionale, con la collaborazione dell’Interpol.
Comprare un’auto sequestrata
Basta collegarsi al sito Astagiuidiziaria.com dove sono raggruppate auto, moto, barche, camion. Insomma, qualsiasi veicolo proveniente da fallimenti e sequestri, effettuati spesso dalla Guardia di Finanza, come nel caso di queste perle scovate a Genova. Le auto sportive sono le più ambite, anche perché sono le prime a superare il filtro iniziale di enti governativi, amministrazioni comunali e corpi militari, che sono la prima destinazione per i veicoli sequestrati, secondo la logica di ottimizzare le risorse e sfruttarle come mezzi di servizio o auto di rappresentanza. Va da sé che una Lamborghini Diablo non si presta a nessuno di tali compiti e, se in passato finivano per languire nei depositi, ora vanno ad arricchire le casse dello Stato e far felici dei nuovi proprietari.
Esposte al MAUTO, la più pregiata è una Diablo SE30
Questo gruppo di supercar è stato recuperato in gran parte nel Principato di Monaco, dove erano state esportate illegalmente e, in attesa di essere messe all’asta, sono state anche esposte al MAUTO dal 2020, all’interno della mostra “Rien ne va plus”. Spicca uno splendido esemplare di Lamborghini Diablo SE30, l’edizione speciale prodotta in soli 150 esemplari in occasione dei 30 anni del marchio emiliano. “30” come il nome della vernice violetto metallizzato, una delle tinte più iconiche per la casa di Sant’Agata. Qui è abbinata a spettacolari interni di Alcantara blu, oltre agli elementi comuni a tutte le SE30, ovvero kit aerodinamico (paraurti, copertura del cofano motore di carbonio, spoiler), cerchi di magnesio OZ e fondo strumentazione bianco. La data di prima immatricolazione è l’otto agosto 1994 per un’auto che è un simbolo degli anni 90, grazie anche a un ruolo da protagonista nel celebre video della canzone “Cosmic girl” di Jamiroquai. Insomma, un pezzo pregiatissimo, con soli 26.746 km, dal valore di almeno 600 mila euro, visti i prezzi che ultimamente stanno strappando le supercar degli anni 80 e 90. Si parte da una base d’asta di 294.500 euro e la perizia annota meticolosamente le criticità, ovvero l’impossibilità di verificare il corretto funzionamento dell’impianto elettrico, del motore e della trasmissione. Insomma, qualche rischio è da mettere in conto.
La Murciélago Super Veloce
Proseguendo nella visita al sito, ci si imbatte in un’altra Lamborghini, una Murciélago LP 670-4 SV. La descrizione sulla perizia recita “auto destinata a uso pista con potenza elevata a 670 CV e peso ridotto di 100 kg rispetto alla 640, produzione prevista di 350 vetture numerate (poi circa 186). Dettagli particolari lo spoiler anteriore di carbonio, le prese d'aria laterali nere, il cofano motore con pannelli di policarbonato esagonali”. L’esemplare è il numero 026/350, di colore bianco Isis pastello con inserti, spoiler accessori e selleria nera e, sebbene la richiesta sia di 209 mila euro, bisogna tener conto della frase che conclude la perizia: “bisognosa di approfondita manutenzione e verifica della parte elettronica presso Casa madre”.
Ferrari, Corvette e l’Isetta
Ci sono anche tre Ferrari: una Testarossa rossa del 1987, monodado, valutata 105 mila euro, una rara 360 Challenge color grigio metallizzato, stimata 195 mila euro, e una 430 Scuderia di color bianco pastello immatricolata nel 2009 e valutata 189.500 euro. Cambiando genere, sono disponibili anche una Chevrolet Corvette C1 del 1957, completamente restaurata con base d’asta 72 mila euro, e una Bmw Isetta del 1959 corredata di valigia sul portapacchi, protezioni cromate aggiuntive e autoradio d’epoca. Si tratta del modello con motore monocilindrico 4 tempi di 245 cm³, derivato da quello della moto R25, ed è stata stimata 25 mila euro. Per tutte vale il discorso delle condizioni sconosciute per quanto riguarda meccanica e impianto elettrico. Per la procedura di acquisto basta registrarsi con le proprie credenziali e fare le proprie offerte (il tariffario è indicato sul sito), prenotare un appuntamento per visionare di persona il mezzo e sperare di vincere l’asta.
