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23 December 2019 | di Andrea Zaliani

Audi A8 4.2 V8 Quattro, ammiraglia di prim’ordine

All’avanguardia nella ricerca di soluzioni innovative, a metà anni Novanta, l’Audi si conferma una marca chiave nel processo evolutivo del settore. Dopo esser stata una delle prime a credere alla trazione integrale, presenta una vettura di grande serie con carrozzeria d’alluminio, l’A8

Una speciale cura dimagrante a base d’alluminio denominata ASF (Audi Space Frame) ha permesso all’Audi di risolvere i classici problemi di sovrappeso tipici delle ammiraglie, che avrebbero potuto affliggere anche la neonata A8. L’impiego di questo nuovo materiale ha comportato un ripensamento globale del modo di costruire automobili. Almeno quelle di categoria superiore. L’A8 esibisce con una certa discrezione il suo status. Lo fa proponendo una carrozzeria senza eccessi, dalle linee morbide ed eleganti. Una filosofia che trova riscontro anche nell’abitacolo: un accogliente salotto con tanto spazio a disposizione, decisamente sufficiente per cinque persone.

La tecnica. La nuova tecnologia ASF messa a punto dall’Audi per la carrozzeria dell’A8 è senz’altro l’aspetto tecnico più interessante proposto dall’inedita ammiraglia della Casa di Ingolstadt. La tradizionale scocca d’acciaio lascia il posto a una struttura a traliccio di profilati estrusi d’alluminio, alla quale vengono fissati con tecniche diverse tutti gli altri elementi della carrozzeria. Parafanghi, cofano motore, baule e frontale, ad esempio, sono uniti al telaio tubolare, mentre tetto e fiancata sono incollati e rivettati alla gabbia principale. L’abbondante impiego di questo metallo leggero al posto dell’acciaio comporta una riduzione del peso (oltre 150 kg) che influenza positivamente consumi e prestazioni del motore V8, in grado di erogare una potenza di 299 cv. Allo sfruttamento ottimale del motore contribuiscono anche il cambio Tiptronic a quattro rapporti e la trazione integrale permanente.

La prova di Quattroruote. Il test effettuato dalla “nostra” rivista evidenzia un motore potente e con tanta coppia, che risponde in maniera generosa alle sollecitazioni del conducente. Al suo fianco uno sterzo piacevole a bassa velocità, che richiederebbe però una maggiore prontezza nelle piccole correzioni, assecondato da un cambio dal funzionamento piacevole. L’unico appunto mosso alla A8 riguarda il bagaglio (solo tre stelle su cinque): penalizzato dalla presenza degli organi della trazione integrale, ha una capacità solo discreta.

La quotazione attuale. La valutazione odierna per un’Audi A8 4.2 V8 Quattro (1994-1998) ha un range di prezzi che va da un minimo di 1900 euro a un massimo di 5700 euro, per un esemplare in buone condizioni.

Diteci la vostra. E voi, cosa ne pensate dell’ammiraglia Audi? Vi piace, oppure preferite una sua diretta concorrente? Fatecelo sapere attraverso i commenti qui sotto. Inoltre, se avete una storia interessante sul suo conto potete scriverci una mail all’indirizzo di posta redazione@ruoteclassiche.it

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