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28 ottobre 2018 | di Alberto Amedeo Isidoro

Bentley e McLaren alla Fiera di Padova

Bentley e McLaren, accanto a due modelli della produzione attuale, espongono ad Auto e Moto d'Epoca due grandi icone del passato.

Bentley e McLaren a Padova hanno gli stand confinanti. Trovate entrambe le Case al padiglione 4, di fronte alla super rassegna delle giardinette proposta dal Registro Storico Volvo e Volvo Italia.

Il camion più veloce al mondo.Allo stand della Casa inglese, la nuova Continental GT è in buona, buonissima compagnia: ad attirare l'attenzione degli appassionati, un'imponente 3 Litre del 1925, vettura protagonista, insieme alle piccole e leggere Bugatti, sulla scena delle gare internazionali del tempo, su tutte la Mille Miglia. Era una delle automobili più veloci all'epoca. Nel 1921, la sportiva della Casa inglese fece registrare il record mondiale di velocità massima: ben 160 km/h. Il motore è un quattro cilindri in linea di 3 litri (da cui la denominazione del modello) - una cilindrata decisamente inusuale per l'epoca -, con testata a quattro valvole per cilindro, camere di combustione emisferiche e due carburatori Smith. Una curiosità? Gli appassionati la ricordano ancora oggi come il "camion più veloce al mondo": così un giovane Enzo Ferrari definì (scherzosamente) un'auto tanto veloce quanto... pesante.

Una seconda vita. Parlare di McLaren è come parlare di Ferrari: vengono in mente corse, vittorie, battaglie, sfide vinte e perse sul filo di lana. Qui a Padova, la scuderia anglo-neozelandese ha portato uno dei modelli più rappresentativi della sua produzione. Accanto alla nuova 570S Spider fa bella mostra di sé un magnifico esemplare di M1C, modello che nacque nel 1967 in seguito alla grande richiesta della clientela sportiva di avere una nuova auto da competizione a ruote coperte dopo la M1A (nata dall'esperienza di Bruce McLaren) e la M1B. L'esemplare esposto a Padova ha una bella storia da raccontare ai visitatori: subì un incidente in una gara americana nel 1979, dove prese fuoco subendo gravissimi danni, e raggiunse l'Italia dieci anni dopo. Sottoposta a un restauro certosino, che non ha badato né ai tempi né ai costi, l'auto è dal 2003 nelle (splendide) condizioni in cui potrete ammirarla fino a domani sera.

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