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15 April 2021 | di Andrea Zaliani

Jaguar Drivers’ Club Italia

Con l'approvazione dello storico club britannico, nei mesi scorsi è nato a Roma il Jaguar Drivers’ Club Italia. Una moderna realtà, pensate per celebrare a dovere l’heritage del marchio. Tale realtà si configura quindi come una valevole candidata al premio Best in Classic, nella categoria Club dell’anno.

Una buona dose d’intraprendenza, abbinata a una grande passione per le auto del giaguaro, hanno spinto Francesco Arcieri ad attivarsi per fondare a Roma il Jaguar Drivers’ Club Italia (JDC Italia). La storia di questa neo-realtà inizia a giugno dello scorso anno, quando Francesco decide d’iscriversi al Jaguar Drivers’ Club, fondato nel 1956 in seguito al benestare di Sir William Lyons. Non appena riceve la consueta lettera di benvenuto si accorge subito di una “mancanza” sostanziale: l’Italia non è rappresentata ufficialmente. Da qui nasce l’idea di prendere contatti con i vertici dell’organizzazione inglese, per proporre un progetto dedicato.

Approvato dal direttivo inglese. A dispetto di quello che si possa pensare, le procedure per trasformare l’idea in realtà avviene in maniera piuttosto celere. Il direttivo inglese, infatti, si riunisce nel Beldforshire a inizio agosto, approvando la creazione del Jaguar Drivers’ Club Italia. Da lì a poco la fondazione, l’8 settembre, seguita da un’importante riconoscenza: l’ambasciatore inglese in Italia, Jill Morris, conferisce al club il patrocinio permanente del top della diplomazia britannica.

Una sede prestigiosa. Non meno importante, va menzionata l’attenta ricerca per individuare una sede di rappresentanza all’altezza della situazione. La scelta finale è ricaduta sul prestigioso Circolo della Pipa, nel cuore del quartiere Parioli. Una stupenda location rinascimentale, con un passato di un certo calibro: costruita nel XIV secolo è diventata nota come “Casina del Curato” o “Casina di Raffaello”. Nel corso degli anni è stato abbandonato, per poi essere riscoperto e adeguatamente rivalorizzato e ristrutturato dal noto Circolo.

Una famiglia in crescita. All’insegna della convivialità e della condivisione della passione per i modelli di Coventry, il JDC Italia ha riscosso da subito un buon consenso. Tant’è che sono state già attivate pure una serie di delegazioni ragionali, per ottenere una copertura capillare sul territorio. L’obiettivo principale? Promuovere e organizzare manifestazioni - restrizioni permettendo - all’insegna della filosofia inglese. Per i motivi appena descritti, la redazione ritiene il sodalizio un valido contendente al premio Best in Classic, nella categoria Club dell’anno.

Best in Classic
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