Torino Heritage - Ruoteclassiche
Industry
12 August 2021 | di Paolo Sormani

Torino Heritage

Clubhouse, autorimessa, centro manutenzione e restauro, luogo di incontri e, non ultimo, birreria: la sede dell’associazione non profit Torino Heritage è un “motor hub” che offre una dimensione nuova allo stile di vita e alla passione legati all’auto d’epoca.

Se Torino è la capitale italiana dell’auto, la sua heritage, cioè quel concetto anglosassone che racchiude la storia, la cultura, la tradizione e il lascito da tramandare, merita di essere raccolta in tutti i modi possibili. Uno dei più multiformi e completi legati all’auto classica è proposto dall’associazione non profit Torino Heritage. È nata nel 2011 dalla passione del belga Cédric Robaye, al quale si sono aggiunti Andrea Bianco (socio del Club Italia) e il tesoriere Francesco Joly. Questi tre collezionisti di auto d’epoca hanno dato vita a uno spazio polivalente, nel quale promuovere la cultura delle vetture storiche e la valorizzazione dei mestieri artigiani ad esse legati. La sede si trova a Sant’Ambrogio di Torino, presso Avigliana, nell’ex fabbrica di motocicli Itom. Si presenta come un “motor hub”, cioè un luogo che offre un’ampia varietà di servizi agli appassionati locali, italiani e internazionali. Torino Heritage mette a disposizione un’area di circa mille metri quadri, composti da due locali principali. Da una parte l’autorimessa dove i soci possono usufruire del servizio di rimessaggio e piccola manutenzione per qualsiasi tipo di veicolo. Accanto c’è la classica clubhouse, uno spazio allestito per il relax dove i soci possono incontrarsi, consultare l’archivio e partecipare alle conferenze e agli eventi a tema in programma. Gli spazi sono animati dall’annesso Birrificio San Michele, che offre un servizio di ristorazione e degustazione di birra artigianale.

Cultura significa inclusione. Quest’anno Torino Heritage festeggia il suo decennale essendo l’associazione ufficialmente nata nel maggio del 2011. Viaggiare all’estero apre la mente ed è assai istruttivo: in Germania dove si trovava per lavoro, Cédric Robaye aveva tratto ispirazione dalla Classic Remise di Berlino, il primo centro per le vetture d’epoca studiato appositamente per offrire tutto ciò che un appassionato può desiderare. “Una dimensione innovativa e già ben sviluppata - spiega il co-fondatore - ma la differenza tra la realtà tedesca e la nostra sta nell’inclusività. Come associazione non profit, vogliamo accogliere ogni genere di auto d’epoca. Che si tratti di una Ferrari F40 o di una Fiat 500, ognuna di esse ha fatto la storia a modo proprio. Noi abbiamo a cuore che tutti possano accedere a Torino Heritage. Non ci interessa essere classisti, o esclusivi: nel nostro statuto societario, affermiamo di promuovere la cultura dell’automobile e tramandarne le lavorazioni artigianali”. A questo proposito, sono stati allestiti l’officina e il laboratorio specializzato in vetture storiche e one-off, che offrono ai soci la manutenzione ordinaria e straordinaria, il restauro completo, o la costruzione integrale di fuoriserie secondo le tecniche artigianali di una volta.

Il potenziale di Torino Heritage è direttamente proporzionale a una location che riserva ancora ampi spazi da valorizzare. I progetti non mancano: “Abbiamo avuto il piacere di conoscere designer come Alfredo Zanellato Vignale, Marcello Gandini, Ercole Spada. La nostra associazione vuole organizzare incontri con queste persone iconiche, che possono testimoniare un’epoca e lasciare traccia di ciò che hanno visto, raccontarci la storia di come si disegnava e progettava l’auto nel passato”, prosegue Robaye. Nonostante l’handicap delle chiusure pandemiche, negli mesi più recenti Torino Heritage ha dato impulso alla propria attività con una serie di uscite in macchina e i Refuel, i momenti di incontro con i soci, gli appassionati e i simpatizzanti. Gli appuntamenti dello scorso luglio sono stati quattro, ai quali se ne aggiungeranno di nuovi da settembre, a cadenza bisettimanale. Ognuno ha raccolto molto interesse, con la presenza dalle 35 alle 40 auto: chi ben semina…

La favolosa eredità motoristica che Torino Heritage è in grado di raccogliere è solo uno dei motivi che hanno spinto l’associazione a candidarsi al Best in Classic di Ruoteclassiche. La sede è un concetto innovativo di “motor hub” a 360°, animato dall’impegno e dalla passione che i soci e i collaboratori mettono ogni giorno per valorizzare l’auto d’epoca e il territorio. Vale senz’altro la pena di passare a trovarli per verificarlo personalmente.

Best in Classic
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