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19 agosto 2016 | di Redazione Ruoteclassiche

Best of the Best 2016: è lei la più bella del mondo

Se esistessero le Olimpiadi per le auto classiche, la medaglia d'oro spetterebbe senza dubbio a lei. La Talbot Lago T150-C SS del 1937 "Goutte d'eau" Chassis No. 90106 Coupé aérodynamique carrozzata da Figoni & Falaschi di proprietà del collezionista statunitense Peter Mullin ha vinto il primo titolo di "Best of the best", ovvero la più bella tra le auto che nel 2015 hanno vinto un concorso d'eleganza top nel mondo.

LE RIVALI
La Talbot Lago ha sbaragliato la concorrenza perché, come ha detto il presidente della giuria di qualità Jay Leno nel corso della cerimonia che si è tenuta al Peninsula Hotel di Carmel, in California, "non solo per il suo incredibile stile, ma anche per il livello eccellente del restauro, che riporta la vettura a esprimere le potenzialità di quando è uscita dalla catena di montaggio. E questo è una sorta di marchio di fabbrica delle auto di Peter Mullin".
La Talbot Lago ha battuto quasi all'unanimità la Isotta Fraschini Tipo 8A S Sport Cabriolet del 1932 (vincitrice a Pebble Beach lo scorso anno), l’Alfa Romeo Tipo 33 Stradale del 1968, la Ferrari 166 P 206 Dino del 1965, la Mercedes 60HP Simplex del 1903 (vincitrice al Royal Concours of Elegance) e la Cord L29 Brooks Stevens Speedster del 1930.
A incoronare la regina assoluta di bellezza è stata una giuria composta da 23 elementi di spicco del mondo automobilistico internazionale, tra cui l’ex direttore del design del gruppo GM Anne Asensio, l’ex capo del design Bmw Chris Bangle, il direttore del centro stile Jaguar Ian Callum, il responsabile del design Ferrari Flavio Manzoni e alcuni collezionisti e appassionati vip di auto d'epoca come lo showman statunitense Jay Leno e il batterista dei Pink Floyd Nick Mason.

IL VINCITORE
A molti non sarà sfuggito che il vincitore non è proprio quello che si potrebbe definire un parvenu nel mondo delle auto classiche. Anzi, il premio conferito a Mr. Mullin suona molto come una sorta di Oscar alla carriera. L'uomo d'affari statunitense infatti è anche noto per aver rilevato nel 2010 uno spazio di quasi 5mila metri quadri a Oxnard, nella Baja California, e trasformarlo nel più grande museo dell'auto al mondo riconducibile a un privato. Tutte le vetture conservate sono restaurate nel minimo dettaglio e marcianti. All'interno della spettacolare collezione di Peter Mullin si trovano moltissime auto prodotte in Francia negli anni 20 e 30 (come la Hyspano Suiza type H6 C) oltre a una vasta gamma di Bugatti. Mullin è infatti riconosciuto come il più grande collezionista al mondo di vetture della Casa francese.

Marco Gentili
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