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Bolaffi, la seconda asta del 2021

A quasi due mesi esatti dall’ultima vendita, la Casa d’aste torinese torna nel settore delle auto da collezione con un’asta di vetture per tutti i gusti e tutti i portafogli. La formula è quella che fino a oggi si è dimostrata più efficace in tempo di pandemia: quella della vendita internet live, ovvero con un banditore dal vivo che riceve le offerte via computer o via telefono.

Quarantanove i lotti in catalogo, con una forte presenza di youngtimer, a cui si aggiungono alcuni pezzi particolari e varie auto barn find, tutti costruiti tra il 1933 e il 2008. Il gruppo delle più “vecchie” è comunque ristretto a una Lancia Ardea 800 furgone chiuso del 1947 stimata 12.000-25-000 euro; a una Fiat 500 Balilla camioncino immatricolato nel 1933 (11.000-20.000 euro); e una rara e curiosa Fiat 500 C Ollearo del 1950 in versione camioncino (oggi diremmo pick-up) a tre assi completamente restaurato nel 1990 e poi conservato in un museo privato (25.000-35.000 euro).

Una vera chicca. Tra le curiosità merita una citazione a parte un autocarro Lancia Jolly del 1963 in versione cinema mobile, che pare sia stato attivo fino ai primi anni ’90 tra le province di Avellino e Benevento. Ancora in ottime condizioni di conservazione, viene proposto con tutto l’equipaggiamento per le proiezioni: dal proiettore della Microtecnica di Torino con lanterna a carbone, al telone con struttura in acciaio smontabile, altoparlanti e alcune pellicole. La parte posteriore del tetto si apre in modo da permettere il sollevamento del proiettore per mezzo di un elevatore meccanico. La stima è di 30.000-45.000 euro.

I cinquini. Come tradizione nelle ultime aste di Bolaffi è nutrita anche la presenza di Fiat 500 nelle sue versioni “derivate”, come la Fiat 500 Scoiattolo del 1968, costruita in soli 200 esemplari dalla CAP (Carrozzeria Arrigo Perini) ad Arco, in provincia di Trento, tra il 1968 ed il 1973 (5.000-8.000 euro la stima), oppure come la Ferves Ranger 4×4 del 1969 realizzata su base Fiat 500 in sole 600 unità, una delle quali lo scorso ottobre è stata aggiudicata, sempre da Bolaffi, a quasi 50.000 euro, premio d’asta compreso. Per questo esemplare la stima è di 20.000-30.000 euro.

A cielo aperto. Numerosi, in previsione dell’estate, i lotti di vetture aperte. Tra queste, oltre ad alcuni mezzi già citati, figurano una Fiat 500 D Spyder del 1981 trasformata in cabriolet alcuni anni dopo l’acquisto (12.000-20.000 euro) a cui manca però il telino della capote; una Rover Mini Cabriolet del 1994 (20.000-25.000 euro); una Leyland Moke del 1980 (8.000-12.000 euro); una Triumph Spitfire 1500 del 1977 (11.000-15.000 euro); una Fiat Barchetta 16V del 2004 (7.000-12.000 euro); una Vw Golf Gli Cabriolet del 1979 (6.000-8.000 euro), e una Alfa Romeo Giulia GTC del 1965 con documenti spagnoli, proveniente da una importante collezione e stimata 60.000-75.000 euro, il lotto più caro di tutto il catalogo.

Le 4×4. Sostanziosa anche la presenza di fuoristrada: si va da una Land Rover Defender 90 TD5 del 2000 proveniente dalla flotta dei Carabinieri (stima 22.000-28.000) a una Defender 90 300 Tdi del 1998 anch’essa di provenienza militare, esattamente dall’Esercito Italiano (28.000-35.000 euro); a una Jeep Grand Wagoneer Limited 4×4 del 1988, tra le versioni più apprezzate dai collezionisti (22.000-28.000 euro) e a una GMC Suburban SLE 7.4 4WD del 1991 (11.000-15.000 euro).

Le youngtimer. Tra le numerose youngtimer meritano attenzione una Alfa Romeo 75 V6 3.0 America del 1988 (20.000-28.000 euro); una Porche 944 Turbo del 1986 (26.000-34.000 euro); una Mercedes-Benz 600 SEL del 1992 (19.000-24.000 euro); una Porsche 911 3.2 Carrera del 1986 (57.000-65.000 euro); una Mini John Cooper Works Factory Spec. R56 del 2006 proveniente da una collezione di Mini (14.000-18.000 euro) e una Abarth 500 special edition “Registro FIAT Italiano” del 2008 con solo 2.250 km percorsi (16.000-20.000 euro).

Barn find. Tra gli esemplari “barn find” si trovano una BMW 2002 Tii (stima 7.000-12.000 euro) e una Fiat Dino 2000 Coupé da restaurare (stima 16.000-23.000 euro) entrambe offerte senza riserva. Chiudono il catalogo due scocche Ferrari (una 330 GT 2+2 del 1964 e una 250 GT Lusso del 1968), e un bell’esemplare di Ferrari Dino 308 GT4 perfettamente conservato (55.000-65.000 euro).
Appuntamento quindi alle ore 16.00 del 25 marzo sul sito della casa d’aste.  

 

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