Da oltre trent’anni Valli&Nebbie rappresenta uno degli appuntamenti più apprezzati del motorismo storico italiano. Alla guida dell’Officina Ferrarese e del team organizzativo c’è Riccardo Zavatti, consigliere federale ASI, che ha contribuito a consolidare il successo di una manifestazione che coniuga passione per le auto d’epoca e la valorizzazione del territorio. Ferrarese, classe 1952, Zavatti racconta le origini della sua lunga storia d’amore con i motori. Una passione che inizia con una data ben precisa: 6 febbraio 1967, con la Ferrari che compie un'impresa epica alla 24 Ore di Daytona, in Florida, schiacciando la rivale Ford in casa sua, conquistando uno storico arrivo in parata con le 330 P4 e 412 P che occuparono tutti e tre i gradini del podio. “È stato il battesimo di fuoco” spiega Zavatti, “dall’emozione ho iniziato a comprare i giornali di auto, da Autosprint a Quattroruote e non ho più smesso. A 17 anni andai a vedere la mia prima 1000 Km di Monza, un’esperienza indimenticabile. Per lavoro mi sono trasferito per qualche anno nel Veneto e lì sono stato contagiato pure dal morbo dei rally. Mi piacciono le auto da corsa e nel mio garage ci sono due auto cui sono legato anche per ragioni affettive, la Fiat 124 Sport Spider, mia dal 1977, e la Lancia Delta Integrale Evo, un bel concentrato di tecnologia made in Italy”.
I segreti del successo
Parlare del Valli&Nebbie, manifestazione che apre il calendario di Asi Circuito Tricolore, giunta alla sua 36° edizione, è molto semplice per Zavatti: “Sono cresciuto di fianco a Giulio Felloni, storico presidente del nostro sodalizio. Lui ha creato un evento molto bello facendo visitare, di volta in volta, i luoghi più caratteristici del Delta del Po. Quando sono subentrato alla presidenza, ho semplicemente cercato di strutturare meglio l’organizzazione dell’evento. Quest’anno abbiamo avuto novanta equipaggi, con una lista di attesa piuttosto importante, ma noi proviamo sempre ad accontentare tutti nei limiti del possibile. Partiamo da questo principio: per noi il concorrente è un ospite, cerchiamo di fare un evento che sia ‘tailor made’ per loro. Negli anni la fidelizzazione alla nostra manifestazione è cresciuta in maniera esponenziale e questo ci sprona ad andare avanti sempre con lo stesso spirito. Penso sia questo il giusto modo di organizzare un evento per appassionati di auto storiche”.
Il fascino del “grande fiume”
I segreti del Valli&Nebbie? Un mix di storia, cultura e cinematografia. A partire da Ferrara, forse la città più caratteristica dell’intera Emilia-Romagna, che vanta proprio nel centro storico lo splendido Castello Estense più volte citato da Michelangelo Antonioni nei suoi film e che fa da guardia alle auto parcheggiate durante le soste tra una tappa e l’altra. “La gente padana sente il Po”, spiegava il grande regista, “in che cosa si concretizzi questo sentire non sappiamo; sta diffuso nell’aria e viene subìto come sottile malia. È, del resto, fenomeno comune a molti luoghi solcati da grandi corsi d’acqua. Pare che il destino di quelle terre si raccolga nel fiume. Si stabilisce, in altre parole, un’intimità speciale”. Quella sorta di strana intimità di cui Antonioni parla è probabilmente alla radice del successo del Valli&Nebbie, evento sui generis nel vasto programma delle manifestazioni. Il cronometro è solo un accessorio secondario. Qui contano l’amicizia, lo star bene insieme, il connubio confidenziale con la propria auto e il vivere per un weekend a stretto contatto con le bellezze del Grande Fiume. Il segreto è tutto qui. E non è poco.
