Regolarità
22 October 2020 | di Roberto Manieri

Brescia: occhi puntati sulla 1000 Miglia

Parte oggi, giovedì 22 ottobre, alle ore 14, la prima autovettura della 38° edizione della 1000 Miglia Storica, un’edizione destinata ad entrare nella storia per tutti i limiti e il dibattito nato sulla necessità di prevenire il contagio da Coronavirus.

La gara più bella del mondo organizzata da 1000 Miglia Srl, società in house di Aci Brescia, quest’anno omaggia la Leonessa d’Italia integrando nel logo l’effige della Vittoria Alata, la celebre statua romana simbolo della città riconsegnata la scorsa settimana dopo un minuzioso restauro. Quattro le tappe previste da domani: Brescia – Cervia-Milano Marittima, Cervia-Milano Marittima - Roma, Roma- Parma e Parma - Brescia.

Sicurezza in primo piano. Imponenti le misure adottate dall’organizzazione per contenere il rischio assembramenti e il diffondersi del virus: questa mattina si è svolta in Prefettura a Brescia l’ultima adunata del tavolo Ordine Pubblico e sicurezza nel quale nei giorni scorsi erano state adottate delle misure straordinarie. Il Prefetto Attilio Visconti ha infatti vietato – per escludere motivi di assembramento – il passaggio delle Frecce Tricolori, mentre dal Questore sono giunte delle osservazioni col diniego del transito delle auto nel centro storico cittadino, con limitazioni estese anche ai passaggi di Desenzano e Sirmione, sul Garda.

Edizione insolita. Fondamentale per il via alla gara il nulla osta rilasciato dal Ministero dei Trasporti lunedì, nel quale alla 1000 Miglia viene riconosciuto il ruolo di evento sportivo di livello nazionale, con ricadute internazionali, come previsto dal recente Dpcm, atto che ha permesso di superare ogni discussione relativa alla partenza o meno della corsa e che ha chiuso ogni perplessità dettate su ruolo della Regioni o dei singoli comuni. Quella di quest’anno del resto è in tutto e per tutto un’edizione speciale della Freccia Rossa, a partire dalla collocazione autunnale nel calendario.

Le tappe. Il percorso toccherà località di grande fascino e bellezza unica: da viale Venezia a Brescia i concorrenti si dirigeranno infatti verso Cervia – Milano Marittima passando per Desenzano, Sirmione, Villafranca di Verona, Mantova, Ferrara e Ravenna. La sfida proseguirà venerdì 23 lungo le strade che, dalle sponde del Mar Adriatico, attraversano l’Appennino in direzione Roma - dove via Veneto farà da passerella serale - toccando San Marino, Urbino, Fabriano, Macerata, Fermo, Ascoli Piceno, Amatrice e Rieti. Il tempo di un breve riposo notturno e poi la 1000 Miglia ripartirà, sabato 24, alla volta di Parma, attraversando Toscana ed Emilia passando per Ronciglione, Viterbo, Radicofani e la val d’Orcia, Siena (che nella bellissima piazza del Campo ospiterà il pranzo dei piloti), Lucca, Viareggio e superando il passo della Cisa. Conclusione domenica 25 ottobre con il passaggio per Salsomaggiore Terme, Castell’Arquato, Lodi, Pandino, Treviglio e Bergamo, prima di raggiungere la pedana di arrivo di Viale Venezia a Brescia, dove tutto ebbe inizio novantatré anni fa con la prima Coppa delle 1000 Miglia.

La parola agli organizzatori. “Sicurezza è una parola chiave di questa edizione. In questo senso, 1000 Miglia ha approntato un rigoroso protocollo anti-Covid, definito in collaborazione con le autorità, che prevede numerosi interventi specifici, espressamente dedicati al contenimento del rischio di contagio, che sono stati messi a punto per l’occasione” da detto il presidente della società, Franco Gussalli Beretta. “Quest’anno il team dedicato alla sicurezza ha ampliato il suo raggio d’azione integrando nelle sue tradizionali competenze anche quelle di esperti appositamente coinvolti come i Covid Manager ha rimarcato Alberto Piantoni, ad di 1000 Miglia srl.

Le misure preventive. Molte le misure adottate: come gli ingressi agli spazi ad accesso controllato (Aree Protette) tipo il Paddock, il Villaggio e l’area di Partenza e Arrivo sono stati numericamente ridotti a circa 1/3 della ricettività abituale e, pur garantendo una capienza sufficiente per il regolare svolgimento delle diverse attività, l’entrata è consentita solo a seguito di rigorosi controlli e verifiche. All’ingresso di ciascuna area riservata all’evento sono stati posizionati dispositivi di people counting, portali intelligenti che, oltre alla misurazione della temperatura corporea e del controllo del corretto utilizzo dei dispositivi di protezione individuale, forniranno il conteggio in tempo reale dei flussi in entrata e uscita: in nessuna area protetta sarà superato il numero di accessi consentiti in contemporanea; operatori di sicurezza, hostess e steward avranno comunque il compito di verificare la temperatura corporea a distanza, controllare il corretto utilizzo dei DPI, il rispetto della distanza interpersonale e l’igienizzazione delle mani.

Organizzazione da primato. “Sono state inoltre individuate figure specifiche di Covid Manager e Team 1000 Miglia dedicati che, in caso di temperatura corporea superiore a 37,5°, svolgeranno un servizio di assistenza e attiveranno le procedure vigenti in materia di sicurezza e sanità. In caso di temperatura corporea superiore a 37,5° l’accesso all’Area Protetta non sarà consentito e la persona verrà ospitata in uno spazio riservato” proseguono da 1000 Miglia srl. Cancellati molti eventi collaterali alla corsa, come il Trofeo Gaburri e il Closing Party finale e organizzati i pranzi sul percorso nel rispetto di turnazioni che garantiscono la presenza in contemporanea a non più di 200 persone a distanza di sicurezza. Durante la gara è stata organizzata la costante presenza, all’interno del convoglio, di due ambulanze, sette medical car con medico rianimatore, due auto covid safe con Covid manager, due auto per l'eventuale rientro a Brescia di persone con febbre, dieci medici e nove infermieri oltre a un sistema di comunicazione protetto dedicato e da utilizzare in caso di emergenze in luoghi non coperti da segnale.

Solo con certificazione. Questa edizione è anche la prima alla quale possono prendere parte solamente le vetture certificate dal Registro 1000 Miglia. Per poter iscrivere la propria vettura alla 1000 Miglia, i proprietari hanno avuto l’obbligo di ottenere questa certificazione che attesta l’originalità del veicolo. Sono iscrivibili al Registro i veicoli costruiti prima del 31 dicembre 1957, in condizioni originali, restaurati rispettando la configurazione originale, oppure con modifiche documentate ed apportate in periodo d’uso. Dalla presentazione avvenuta a Essen nel 208 al settembre 2020, le domande di iscrizione ricevute sono state 815, delle quali 551 sono state approvate (di cui 449 “Eligible” e 102 “Participant”). Le pratiche rifiutate sono state 51 mentre quelle in fase di completamento sono 213. Tra queste ultime, molte riguardano vetture in attesa di ricevere l’Identity Card FIVA: Per questo motivo, una importante novità è rappresentata dal fatto che ogni anno, a Brescia, si tengono periodiche sedute di omologazione tenute dai Commissari della FIVA e la più recente si è tenuta lo scorso settembre nella sede di 1000 Miglia srl.

I soliti noti. Tra gli ospiti di questa trentottesima edizione, saranno presente l’Imprenditore Tomaso Trussardi che gareggerà a bordo di una BMW 328 iscritta alla categoria Guest Car, Cristina Parodi giornalista e conduttrice TV a bordo della Mercedes 300 SL contraddistinta dal numero 1000 per le prime due tappe della competizione. A seguire, il passaggio di testimone per le ultime due tappe conclusive con Chiara Giallonardo conduttrice TV e volto di Linea Verde.

Ci sono anche loro. Confermato anche il Ferrari Tribute to 1000 Miglia, l’evento collaterale dedicato alle vetture moderne che il prestigioso brand internazionale, simbolo di eccellenza italiana nel mondo, dedica alla 1000 Miglia. In qualità di Offical Supercar Club Partner, 1000 Miglia apre le sue porte per la prima volta in assoluto a Supercar Owners Circle e alla sua hypercar, offrendo ai soci del Club la possibilità di vivere la gara a fianco delle auto d’epoca lungo il percorso.

I team padre e figlio. Alla vigilia della gara, anche a causa dell’assenza di alcuni loro concorrenti, i pronostici sono tutti a favore di Andrea Vesco, per la prima volta in compagnia del padre Roberto. I due valtrumplini già vantano il primato di essere i soli ad aver tramandato di padre in figlio la vittoria alla 1000 Miglia (Roberto nel 1993, in coppia con Valerio Bocelli, e Andrea nel 2016 e 2017 insieme ad Andrea Guerini): nel caso di una loro vittoria, sarebbero anche gli unici padre e figlio ad aggiudicarsi insieme la 1000 Miglia dopo averla vinta separatamente. Per fornire un prezioso aiuto nella gestione dell’Alfa Romeo 6C 1750 SS del Team Villa Trasqua, Vesco senior ha deciso di affiancare il figlio facendogli da navigatore, tornando alla 1000 Miglia dopo molti anni, tutti trascorsi a seguire ed assistere Andrea su un’auto d’appoggio.

Condividi
COMMENTI