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09 October 2020 | di Laura Ferriccioli

Cambio storico ai vertici del Cmae: è Lele Gioacchini il nuovo presidente

È Lele Gioacchini il nuovo presidente Cmae, il club di veicoli storici milanese per antonomasia e uno dei primi a essere fondato in Italia nel 1959. Professionista nel settore farmaceutico, 58 anni, il nuovo presidente sostituisce dopo tre mandati l'architetto Marco Galassi ed è stato eletto durante l'assemblea del 23 settembre con 311 voti su un totale di 433 (139 presenti e 294 deleghe).

Il 5 ottobre sono state ufficializzate le nuove cariche del consiglio direttivo, così composto: Franco Pampuri, vicepresidente; Mario Aglione, segretario; Massimo Hugnot, tesoriere, Marco Galassi, consigliere; Carlo Achini, consigliere responsabile Manifestazioni Auto e Moto; Adriano Francesconi, Manifestazioni Auto e moto; Vittorio Pasini, Manifestazioni Auto e Moto; Marco Leva, consigliere responsabile Squadra Corse. Probiviri: Benedetto Simi de Burgis, Maurizio Quaglia, Emanuele Pisati. Revisori dei conti: Salvatore Carbone, Claudio Mistura, Gualberto Berti. Da 11 si è passati a 9 consiglieri, come approvato dall'assemblea, dopo la dipartita di Sergio Coronelli e due non ricandidati (Angelo Bernardi e Fabio Giommoni).

Nell'associazione da 14 anni. La prima uscita ufficiale del nuovo presidente sarà nell'ambito della mostra scambio di Novegro il 7 e l'8 novembre – un appuntamento fisso per il club –, sempre se non ci sarà un rinvio a causa della diffusione del Covid. Mentre per quest'anno è annullato il raduno principale, il Trofeo Milano, di solito in calendario a ottobre. E con grande probabilità per il prossimo evento si arriverà direttamente all'anniversario del club, il 5 febbraio. Ad ogni modo, quanto al programma delle iniziative sociali “decideremo durante il consiglio direttivo del 9 novembre”, ha specificato Lele Gioacchini, che nel Cmae, dove è entrato dal 2006, è stato prima probiviro e ha poi ricoperto il ruolo di consigliere negli ultimi due mandati.

Una conquista da consolidare. Altra questione che dovrà essere resa ufficiale ma stavolta dal Comune di Milano, è l'accesso all'Aera B per i veicoli storici. La presidenza precedente aveva infatti ottenuto 25 ingressi annuali previa registrazione nel portale del Comune per i mezzi dai 20 ai 39 anni con CRS e porte aperte senza limiti per le auto e le moto over 40. “Il Comune dovrà ora comunicarci nel dettaglio le modalità, ad esempio come verranno registrati i 25 ingressi, dato che finora è rimasto tutto fermo per via dell'emergenza coronavirus”, ha sottolineato il nuovo presidente. E, a proposito di tempo sottratto dalla pandemia, anche il suo mandato nasce ridotto a due anni e mezzo anziché tre: il lockdown prima e le ferie d'agosto poi hanno infatti fatto slittare le elezioni da marzo fino fin qui.

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