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08 May 2020 | di Laura Ferriccioli

Campionato F1 1950: le due vittorie della Maserati 4CLT

Il 2020 è l'anno del 70esimo anniversario del campionato mondiale di Formula 1 e settanta sono anche gli anni passati dalla vittoria doppia della Maserati 4CLT nella prima stagione.

Stesso bolide, stesso giorno, due circuiti diversi. Il 10 aprile 1950 Juan Manuel Fangio si è aggiudicato la gara extra campionato della prima stagione in assoluto di Formula 1, al Grand Prix di di Pau, con una Maserati 4CLT/50. Parecchio più a nord, a Goodwood, un'altra 4CLT ma stavolta di un imprenditore di Derby ha vinto un'altra gara non valevole per il campionato ma sempre disputata secondo le specifiche della Formula 1. Era il Richmond Trophy e il pilota-proprietario, Reg Parnell, era un driver di primo piano nel motorismo British, affermatosi ancora di più in seguito.

La nemica del Portello. Le prime due 4CLT il Tridente le ha sfoderate nel giugno del 1948 al Gran Premio di Sanremo e, dato che è finito vincente al primo e al secondo posto rispettivamente con Alberto Ascari e Luigi Villoresi, il modello, carrozzato in alluminio da Medardo Fantuzzi, è stato chiamato di lì in poi “Maserati Sanremo”. La monoposto era derivata dalla 4CL nata nel 1939, che a sua volta aveva sostituito la 6CM dopo che l'Alfa Romeo 158 e altre temibili avversarie come le Mercedes-Benz si erano fatte largo nella categoria Voiturette del motorsport internazionale. Chi è stato alla fiera Auto e Moto d'Epoca di Padova l'anno scorso ricorderà fra l'altro la celebre 4CLT chassis 1600 di Fangio esposta in uno degli stand.

Tecnologia avanzata. L'innovazione maggiore apportata alla 4CLT spiega la “T” aggiunta nel nome, che sta per “tubolare” ad indicare il nuovo telaio della racer più adatto a sorreggere le sollecitazioni del motore potenziato. Dotato di due compressori volumetrici, il 4 cilindri anteriore di 1490 cc con distribuzione a 16 valvole sviluppava 270 cavalli. Via via, dalla Sanremo allestita sul telaio 48 fino all'ultima versione della serie, ovvero la Maserati 4CLT/50, diversi altri potenziamenti sono stati messi a punto sotto la direzione tecnica di Alberto Massimino con altri 10 cavalli di potenza aggiunti e, fra le altre cose, 10 kg eliminati dal peso dell'auto. Risultato, una velocità massima che poteva raggiungere i 270 km orari. Altra importante caratteristica del motore era il basamento e un'ampia parte di componenti in Elektron. Anche il serbatoio dell'olio, posto sotto il sedile del driver, nella 4CL era realizzato con questa lega leggerissima, utilizzata fino ad allora soltanto per gli innovativi motori aeronautici dell'Isotta Fraschini.

Piccole belve. L'azienda ha costruito vetturette a partire dal 1929, con la 8C-1100, nonostante avesse per lo più interesse per i bolidi da 3000cc da Grand Prix. E la novità della 8C ha dato i suoi frutti: con il primo posto assoluto di Alfieri Maserati al Gran Premio di Roma del 1930, e con Giuseppe Tuffanelli e il meccanico Maserati Guerino Bertocchi primi di classe alla Mille Miglia nel 1932 (su 4CTR 1100). Era una categoria, quella delle Voiturette, popolata in prevalenza da “private entrants”, cioè da corridori che dei loro bolidi erano anche proprietari. Queste Maserati hanno trionfato in molteplici gare internazionali con continui successi, culminati nel 1932 nella vittoria di entrambi i campionati italiani 1100cc e 1500cc.

Curriculum di vittorie. Fino alla 6CM del 1936 la racer che ha visto concentrati i maggiori sforzi della Casa è stata la 4C-1500, e tra i piloti che vi hanno vinto di più spicca il conte Giovanni Lurani, che nel 1935 nella classe delle 1500cc ha spopolato in innumerevoli eventi. Mentre nelle mani di Piero Taruffi una 1100 è arrivata quinta alla Mille Miglia nel 1934 e, fra le tante vittorie, c'è stata anche la tripletta di Giovanni Rocco, “Raph” Rapahael Bethenod de Las Casas e Luigi Villoresi alla guida di 6CM alla Targa Florio del 1938 con i primi tre posti in classifica nel circuito della Favorita. Infine, tra i maggiori risultati del Dopoguerra, la vittoria di Nino Farina al Gran Premio di Parigi con una 4CLT/48 nel 1951.

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