Carovana di Bianchina a spasso per l'Europa - Ruoteclassiche
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19/07/2018 | di Laura Ferriccioli
Carovana di Bianchina a spasso per l’Europa
Trasformabile, cabriolet, berlina, panoramica: c'erano tutti i modelli di Bianchina, al raduno internazionale delle piccole Autobianchi che si è svolto dall'11 al 16 luglio in Svizzera, Austria e Germania. Si è fatto notare anche un bell’esemplare di furgoncino “tetto basso”, con un raro volante bianco originale. In totale hanno partecipato una ventina di vetture, provenienti anche dalle delegazioni svizzera e tedesca del Bianchina Club, nato nel 1996 e federato Asi.
19/07/2018 | di Laura Ferriccioli

Trasformabile, cabriolet, berlina, panoramica: c'erano tutti i modelli di Bianchina al raduno internazionale delle piccole Autobianchi che si è svolto dall'11 al 16 luglio in Svizzera, Austria e Germania. Si è fatto notare anche un bell’esemplare di furgoncino “Tetto basso”, con un raro volante bianco originale. In totale hanno partecipato una ventina di vetture, provenienti anche dalle delegazioni svizzera e tedesca del Bianchina Club, nato nel 1996 e federato Asi.

Il prologo italiano ad Arese. L'evento, che per i partecipanti italiani ha avuto un prologo con la visita del Museo Storico Alfa Romeo di Arese mercoledì 11, era piuttosto impegnativo, con una percorrenza giornaliera fra i 100 e i 160 km. E pensare che dall'Italia un paio di vetture sono anche arrivate viaggiando sulle proprie ruote: una da Treviso e una addirittura da Cagliari. Il ritrovo per la partenza era a Wildhaus, nel Canton San Gallo. Il primo giorno il corteo ha raggiunto il Lago di Costanza e lo ha attraversato in traghetto fino al versante tedesco per una visita guidata al museo Zeppelin, a Friedrichshafen, dove il famoso dirigibile LZ 129 Hindenburg è parzialmente ricostruito.

Ritorno in Svizzera. Il giorno dopo, la colorata sfilata delle Bianchina ha fatto ritorno in terra elvetica, e precisamente nella regione dell’Appenzello, considerato il più svizzero dei cantoni per la conservazione di antiche usanze e per la gastronomia tradizionale. I bianchinisti si sono spinti fino a Teufen e hanno pranzato presso un ristorante tipico tra costumi tradizionali, mucche e caprette ben contente di farsi accarezzare, e persino un’accurata ricostruzione della vita in una fattoria di oltre un secolo fa.

Punto d'osservazione privilegiato. Domenica è stata la volta del monte Säntis (2502 metri), situato sul confine di tre cantoni: l’Appenzello Interno ed Esterno e il San Gallo. Dalla cima, raggiungibile in funivia, si vedono Svizzera, Germania, Liechtenstein, Austria, Francia e Italia. Dal 1882 vi si trova una stazione meteorologica che è ancora di riferimento per l'arco alpino. A conferma dell’affidabilità del motore delle Bianchina, nonostante il lungo chilometraggio e le dure salite che si sono susseguite durante il raduno, si è verificato un solo guasto, a una cabriolet tedesca alla sua prima uscita.

Prossimi appuntamenti a settembre. E così, fra vecchie e nuove amicizie internazionali i soci del Club si sono dati di nuovo appuntamento per l'1 e il 2 settembre a Jesi, nelle Marche, e poi a Jesolo il 22 e il 23, dove si terrà anche l’Assemblea per il rinnovo delle cariche sociali.

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